Sciopero avvocati, alta adesione Cinquecento le udienze saltate

24 Luglio 2022

Bilancio positivo per la protesta contro il mancato arrivo negli uffici di personale amministrativo Il presidente dell’Ordine Colucci: categoria compatta, un segnale chiaro a chi governa la giustizia

AVEZZANO. Si chiude con una adesione compatta la fase di astensione dalle udienze proclamata dall’Ordine degli avvocati di Avezzano contro la carenza di personale amministrativo. Domani e martedì, ultimi giorni di astensione, è previsto il rinvio di tutte le udienze civili e penali, con esclusione delle misure cautelari e di quelle urgenti per i detenuti. Si calcola il rinvio, dal 18 al 26 luglio, di ben cinquecento udienze.
«La categoria ha dimostrato di essere compatta», ha sottolineato il presidente dell’Ordine, Franco Colucci, «e questo significa che anche la battaglia contro la soppressione del tribunale, prevista dalla legge del 2012 sul riordino della geografia giudiziaria, vedrà una grande partecipazione da parte di tutta il settore».
Colucci parla di «un segnale chiaro inviato al Ministero sordo alle richieste del territorio».
«Un Ministero», continua il presidente dell’Ordine, «che non ha ancora compreso che quello di Avezzano non è un piccolo tribunale. Se vogliono sopprimere Avezzano, allora devono cancellare ogni tribunale italiano di media grandezza. La domanda di giustizia proveniente dalla Marsica è importante, sia nel civile che nel penale, e va rispettata, non solo per i numeri dimostrati anno dopo anno, ma anche perché arriva da un territorio che ha caratteristiche particolari, a rischio di infiltrazioni malavitose».
Anche per Gianluca Presutti, presidente della Camera penale del tribunale di Avezzano, si è trattato di «un segnale di compattezza dimostrato anche dal fatto che nell’ultima assemblea è stata preannunciata una nuova astensione per la metà di settembre e proclamato uno stato di agitazione permanente finché il problema del personale non sarà risolto».
Nella situazione attuale ad Avezzano c’è una carenza di dipendenti amministrativi del 54 per cento, mai così alta in passato. Per questo motivo il presidente del tribunale, Zaira Secchi, aveva chiesto più personale al Ministero che aveva risposto sostenendo l’impossibilità di mandare personale amministrativo perché non disponibile. Una risposta ritenuta inadeguata e ingiustificata dall’Ordine forense.
Infatti gli avvocati stanno preparando un ricorso al Tribunale amministrativo regionale per impugnare la posizione di chiusura ministeriale. Il ricorso in realtà sarebbe già pronto ma sarà presentato solo se a breve non ci saranno novità. Queste sono solo le prime iniziative di protesta a cui andranno ad aggiungersene altre, a cominciare al rientro dalle ferie dalle nuove astensioni dalle udienza, se non arriverà il personale necessario al funzionamento della struttura giudiziaria.
Congelate al momento, in attesa del ritorno al voto previsto il 25 settembre, le iniziative, a partire dalla presentazione di interpellanze, che vedevano protagonisti, al fianco degli avvocati, i parlamentari abruzzesi.
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