Sciopero della Coop 2001 Niente pulizie in Comune

I lavoratori aspettano lo stipendio di aprile e sono contro la riduzione delle ore Antonetti (Filcams Cgil): dopo l’incontro in prefettura l’ente non ha fatto nulla
SULMONA. Sono in attesa di ricevere lo stipendio di aprile, così hanno deciso di scioperare per la giornata di oggi e di tenere un sit-in per mercoledì prossimo davanti a Palazzo San Francesco. Continua il braccio di ferro tra Comune e addetti alle pulizie del municipio, che registrano nuovi problemi sul pagamento dei loro stipendi per i ritardi accumulati dagli uffici nel saldo.
Per tutta la giornata di oggi dipendenti e amministratori dovranno fare a meno delle pulizie in Comune e per il 14 giugno, dalle 11 alle 13, si terrà un sit-in dei lavoratori.
A fianco dei 12 addetti al servizio resta Luigi Antonetti, segretario della Filcams-Cgil. «Visto il permanere dei mancati pagamenti degli stipendi di aprile dei dipendenti», scrive il sindacalista alla Cooperativa 2001, al Comune e alla prefettura dell’Aquila, «dichiariamo lo sciopero. In più, nulla è stato ancora comunicato, in merito alla delibera che il Comune di Sulmona si era impegnato a fare formalmente nell’ultimo incontro in prefettura in riferimento al ripristino delle frequenze delle pulizie». L’appalto con la Coop 2001 che gestisce il servizio di pulizie in Comune, è scaduto il 2 maggio, dopo una proroga con ribasso delle ore del 25%. Riduzione confermata anche nel nuovo incarico, che di fatto dimezza orari e stipendi ai 12 addetti, in ansia ormai da mesi.
Per questo, nei giorni scorsi, Antonetti aveva chiamato in causa la prefettura. Nel periodo di scadenza del contratto Palazzo San Francesco era rimasto sporco per giorni, con cartacce, coriandoli e riso, residui dei matrimoni che si erano celebrati. Alla scarsa pulizia del Palazzo di città si deve aggiungere che – in concomitanza del ponte del 2 giugno – l’addetta alla pulizia e alla custodia dei bagni pubblici aveva chiuso i servizi alla Villa Comunale sempre per i problemi sul ritardo degli stipendi e le ore ridotte sul contratto. Una riduzione con cui dovranno fare i conti anche gli altri colleghi, costretti a pulire gli stessi spazi, con meno della metà del tempo, a discapito della qualità del servizio e di conseguenza del decoro del palazzo.
«Aspettiamo da troppo una soluzione, che però non arriva», conclude Antonetti. Anche i lavoratori della Cooperativa Satic, che domenica hanno interrotto l’occupazione dell’aula consiliare dopo 25 giorni, restano in attesa degli impegni presi sulle gare d’appalto.
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