Scippo uffici regionali, si muove il sindaco
Lettera a D’Alfonso: «Evitiamo conflitti tra territori». Padovani (Psi): «Ci tolgono anche l’Anas»
L’AQUILA. Proseguono le prese di posizione dei politici locali contro la supposta decisione del presidente della Regione Luciano D’Alfonso di trasferire alcuni servizi a Pescara. Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha inviato una lettera a D’Alfonso, al vicepresidente, Giovanni Lolli e al direttore generale della Regione Vincenzo Rivera, per avere spiegazioni rispetto alla questione. «Ritengo non vi sia bisogno di generare un’insana e antistorica conflittualità tra i territori», ha detto. «Per questo ho formulato un’istanza specifica per chiedere un chiarimento definitivo in relazione alle ipotesi di riformulazione dell’assetto organizzativo del Dipartimento opere pubbliche, governo del territorio e ambientali e del Dipartimento infrastrutture, mobilità, reti e logistica». spiega il sindaco. «Nella stessa nota ho chiesto espressamente che, per fugare ogni dubbio, la sede operativa del Dipartimento opere pubbliche venga fissata all’Aquila».
«Il progetto di sminuire il ruolo del capoluogo d’Abruzzo è fin troppo evidente», ha detto il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari. «Non mi piace evocare confronti-scontri, moti degli anni ’70 e quant’altro, ma nessuno può togliere all’Aquila il legittimo diritto di difendere le sue prerogative, e di farlo anche in maniera incisiva e con tutti i mezzi a propria disposizione. Primo tra tutti un dibattito e un documento nell’ambito del consiglio comunale, che dev’essere considerato uno dei pilastri a difesa della città».
Gianni Padovani, segretario provinciale del Psi, è ancora più preoccupato. «D’Alfonso», dice, «sta programmando in accordo con il Capo compartimento dell’Anas Abruzzo Antonio Marasco la messa in sicurezza della viabilità attraverso interventi che comprendono la realizzazione di rotatorie stradali nei tratti di competenza Anas per le frazioni di Bazzano, Onna e San Gregorio. Un’opera condivisibile se non fosse che al contempo, sempre D’Alfonso stesse accordandosi con i vertici dell’Anas per lo smantellamento dalla città di un’altra unità operativa che da domani verrà probabilmente spostata a Pescara o a Bari. Alquanto inutili risultano gli allarmi lanciati dall’allora sindaco Cialente che richiedeva invano un intervento del governo nella valutazione della necessità effettiva di tale spostamento».(g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

