Sconci: dal 9 maggio i primi tre ospiti alla Rems
Barete, il direttore Sconci: a seguire arriveranno altre 20 persone La gestione della residenza costa 60mila euro l’anno e non 150mila
BARETE. «La Rems di Barete sarà pienamente attiva il 9 maggio prossimo, ospitando subito 3 pazienti e a seguire, progressivamente, altri 14 già prenotati: se qualcuno è interessato a ostacolare questo progetto di modernizzazione della psichiatria, oggi con pochi esempi in Italia, venga allo scoperto e non ricorra a manovre pretestuose e di facciata».
Vittorio Sconci, direttore del dipartimento salute mentale dell’Asl 1, replica alle accuse, lanciate dall’associazione di Teramo “Amnistia, giustizia e libertà”, sulla residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza, realizzata a Barete. «All’inaugurazione del 4 aprile», dichiara Sconci, «la residenza era ampiamente pronta ad accogliere i pazienti, individuati con ampio anticipo e con i rispettivi programmi di recupero, ma cause indipendenti dalla volontà dell’Asl hanno richiesto più tempo per la piena operatività della struttura. I cambiamenti della tempistica nell’entrata in funzione della Rems», aggiunge Sconci, «sono stati determinati dalle particolari modalità di collocazione degli impianti relativi all’attivazione delle utenze, in particolare di quelle telematiche, vale a dire linee telefoniche, connessioni Internet, uso cellulari. È stato infatti necessario eseguire lavori aggiuntivi, non previsti, per la collocazione delle antenne di telefonia. Già martedì scorso la direzione dell’Asl ha dato comunicazione alle autorità competenti che l’inizio dell’attività e l’arrivo dei primi pazienti sono fissati per il 9 maggio. Tale comunicazione è stata inviata dall’azienda sanitaria, il 19 aprile scorso, al Dipartimento di amministrazione penitenziaria di Roma, al provveditore regionale di Lazio, Abruzzo e Molise, all’assessorato regionale alla Sanità abruzzese e al servizio di medicina penitenziaria della Regione». Nei mesi scorsi, ben prima dell’inaugurazione del 4 aprile scorso, si è svolto un fitto lavoro preparatorio, fatto di continui contatti e definizione dei programmi di recupero per trasferire pazienti, attualmente ospitati in altre Regioni, alla residenza di Barete. «Arriveranno subito tre malati», dichiara Sconci, «due da Aversa, in provincia di Caserta, e uno molisano che si trova in un centro della provincia di Cuneo. A seguire, gradualmente, il nostro centro di recupero aprirà le porte ad altri 14 ospiti. In pratica quasi tutti i posti letto disponibili, complessivamente 20, sono già assegnati e dunque la Rems entrerà a pieno regime in tempi molto brevi. Va peraltro precisato che la gestione della residenza di Barete non ammonta, come affermato dall’associazione di Teramo, a 150mila euro l’anno bensì a meno della metà, cioè 60mila. Ciò detto, se c’è qualcuno che coltiva interessi specifici per contrastare o far fallire l’avvio di un centro, che segna una svolta nella modernizzazione della riabilitazione psichiatrica, abbia il coraggio di venire allo scoperto. Chi persegue questo obiettivo, evidentemente con finalità estranee alla tutela e alla salute e dei malati, non si trinceri dietro operazioni di facciata».

