Sconti sul bollo, ok del governo Pochi giorni per fare richiesta

20 Luglio 2023

Sì del consiglio dei ministri alla legge regionale contro la beffa del tributo automobilistico agli aquilani Previste rate e riduzioni: domande solo online entro il 31 luglio sul sito dell’Agenzia delle entrate

L’AQUILA. Il governo Meloni ha detto sì alla legge regionale contro la beffa sul bollo auto 2009 e 2010 per 40mila terremotati aquilani e del circondario: dopo l’esame delle norme, il consiglio dei ministri ha deciso di non impugnarle. È il via libero definitivo, quindi, alla riduzione del 40% e l’eliminazione di interessi e sanzioni, ma anche la possibilità di pagare in rate.
Ma la legge “Definizione agevolata carichi affidati all’Agente della riscossione relativamente alla tassa automobilistica dovuta dai cittadini residenti nel cosiddetto cratere, con riguardo alle annualità di imposta 2009 e 2010 e ulteriori disposizioni urgenti”, approvata dal consiglio regionale abruzzese il 30 maggio scorso, era già in vigore. Tanto che sul sito internet dell’agenzia delle entrate era stata già attivata una sezione, ancora pubblicizzata anche nella home page nazionale dell’ente, per i contribuenti che vogliono richiederne l’applicazione. Restano pochi giorni per farlo: c’è tempo infatti fino a lunedì 31 luglio.
Nella richiesta di applicazione degli sconti, il cittadino deve anche specificare la modalità con la quale intende liquidare il dovuto per la tassa automobilista del 2009 e del 2010: in soluzione unica entro il 31 ottobre, oppure in tre rate (entro il 31 ottobre, il 30 novembre e il 31 gennaio 2024). In caso di pagamento rateale sono dovuti gli interessi al tasso del 2 per cento annuo.
La domanda può essere presentata esclusivamente sul sito web www.agenziaentrateriscossione.gov.it, accedendo tramite Spid, carta nazionale dei servizi, carta di identità elettronica e, per gli intermediari abilitati, anche con le credenziali di Agenzia delle entrate.
Gli sconti previsti, coperti da fondi della Regione, ammontano a 1,8 milioni di euro, sul totale dei cinque non ancora riscossi.
La legge non prevede però rimborsi per chi ha già pagato e nemmeno agevolazioni per chi ha perso l’auto nel sisma del 2009 e non lo ha comunicato all’Aci.
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