Sconti sulle tasse e tangenti, indagini a un bivio

Gli accertamenti in Comune: fascicolo della Finanza depositato in Procura, 4 gli avvisi di garanzia
AVEZZANO. Chiusa con 4 avvisi di garanzia l’indagine su un presunto giro di tangenti in Comune ad Avezzano, in cambio di sconti sulle tasse. Le Fiamme gialle hanno consegnato un voluminoso rapporto alla Procura. Le decisioni del magistrato titolare dell’inchiesta sono attese a stretto giro. Tutto ruota attorno a una conversazione telefonica intercettata dagli uomini della Guardia di finanza di Avezzano, guidati dal maggiore Luigi Falce. Vantando conoscenze e una certa influenza negli uffici comunali, Ferdinando Di Silvio, 43 anni, di Avezzano, già arrestato con le accuse di usura ed estorsione, si è offerto di fare da intermediario tra un contribuente in difficoltà economica – poiché vittima di usura – e un funzionario pubblico compiacente, per l’accusa, che ha accettato la mazzetta per elargire qualche favore ed evitare di pagare (o pagare di meno) le imposte comunali dietro l’elargizione di somme di denaro. Accuse tutte da dimostrare. Nei guai sono finiti un imprenditore di Trasacco, assistito dall’avvocato Leonardo Casciere, un dirigente comunale, difeso dall’avvocato Crescenzo Presutti, e un funzionario del Comune. Il primo è accusato di corruzione, gli altri di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Nella vicenda, seppur marginalmente, è finito anche un avvocato di Avezzano. Al momento non indagato, il professionista avezzanese avrebbe difeso il presunto strozzino in un atto civilistico. Nel suo studio, sospettano gli investigatori, sarebbe avvenuto il passaggio di una somma di denaro in maniera illecita. (f.d.m.)

