Sconti Tari ai negozianti L’opposizione: solo teatro

17 Marzo 2023

Le minoranze bocciano la manovra economica approvata dall’amministrazione: «La verità è che abbiamo tasse tra le più alte d’Italia. E poi manca una visione»

L’AQUILA. «Il mini sconto sulla Tari per i negozianti del centro penalizzati dai cantieri della ristrutturazione post sisma è solo un colpo di teatro». Piovono critiche da parte dei gruppi di opposizione in Comune sul bilancio di previsione del triennio 2023 - 2025 e il relativo Dup (documento unico di programmazione), discussi mercoledì scorso in consiglio comunale. Il punto è stato fatto ieri in una conferenza stampa.
PATRIMONIO IMMOBILIARE
Ben 76 terreni e 227 fabbricati, ai quali si aggiungono altri 356 edifici provenienti dall’acquisto di abitazione equivalente e utilizzabili per finalità di permuta o valorizzazione. Sono i numeri delle proprietà del Comune, che potranno essere messe in vendita o permutate nei prossimi mesi, snocciolati durante il consiglio comunale nell’ambito del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2023-2025, illustrato in aula dall’assessore Vito Colonna.
«Mancano un’analisi e un progetto relativo all’immenso patrimonio immobiliare pubblico presente nella nostra città», ha commentato il capogruppo del Pd Stefano Albano. «Non hanno inserito nel bilancio neppure l’idea avanzata dal sottoscritto di destinarne una parte all’Asl per moltiplicare i presidi di sanità territoriale, proposta peraltro votata all’unanimità in consiglio nella seduta del 5 dicembre».
3.000 FAMIGLIE INDIGENTI
«Gli ultimi bandi relativi a buoni spesa e aiuti familiari ci hanno restituito il quadro di circa 3.000 nuclei familiari in grande difficoltà», secondo Albano, «e sulla soglia di povertà, ma neanche una parola è stata impiegata per analizzare tale fenomeno o per costruire misure di sostegno che vadano oltre il contributo una tantum».
CENTRO ANTIVIOLENZA.
«L’emendamento al bilancio di previsione», ha detto Simona Giannangeli, «per inserire 50mila euro da destinare alle attività del Centro antiviolenza è stato bocciato dalla maggioranza, nonostante il parere di regolarità tecnica contabile favorevole. Questo vuol dire che i fondi ci sono, ma la maggioranza non ha voluto assegnare le risorse. È stato un atto politico gravissimo e indicativo dell’ipocrisia di questa maggioranza che si veste di rosa l’otto marzo, dona mimose, approva risoluzioni contro la violenza maschile e a sostegno delle donne iraniane e afghane e poi nega con arroganza risorse ritenute sussistenti dagli uffici preposti». Concorde Stefania Pezzopane: «Un bilancio misogino che ignora le donne e boccia con ignominia l’emendamento per il centro antiviolenza. La retorica sulle donne è insopportabile».
IMU E TARI PIÙ ALTE D’ITALIA
Quella della riduzione delle imposte è una narrazione falsa, secondo Enrico Verini: «Abbiamo l’Imu e la Tari tra le più alte d’Italia, il resto sono chiacchiere. Da un punto di vista strategico abbiamo valori economici totalmente sballati». Paolo Romano si è detto, però, soddisfatto della riduzione della Tari per i commercianti, che ha definito «frutto di un lavoro condiviso anche con il consigliere Lorenzo Rotellini». Pezzopane, di contro, ha commentato: «Biondi ha cercato con il coup de théâtre del mini sconto Tari in aula di attutire il colpo della nostra battaglia fatta in città e in commissione per l’abbattimento della Tari che è tra le più alte in Italia».
BOLLETTE CASE
«Accadrà che i cittadini aquilani che hanno già pagato le proprie bollette, dovranno pagare anche quelle di coloro che, nel Progetto case non le hanno pagate mai», ha concluso Verini. E Romano ha aggiunto: «Dispiace che non ci sia stata da parte della maggioranza, una condivisione sull’emendamento che chiedeva una commissione speciale d’indagine Case e Map, affidamenti Pnrr e ricostruzione pubblica. Lo faremo lo stesso con la commissione di vigilanza perché c’è bisogno di dare certezza e trasparenza su quanto sta accadendo in particolare sul problema delle utenze gas».
PIANO DELLO SPORT
Sconcerto e indignazione. Così il consigliere Gianni Padovani sulla bocciatura politica, da parte dell’amministrazione, dell’emendamento sul Piano strategico dello sport. «L’Aquila si è fregiata nel 2022 del titolo di Città europea dello sport», ha detto, «ma a questo riconoscimento non è seguito un impegno significato. Il Piano è stato respinto, lasciando lo sport in un vuoto di visione strategica e di risorse».
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