Scontri allo stadio, Daspo per 51 anni

Sanzioni alle tifoserie dell’Aquila e del Francavilla dopo la partita che fu giocata il 22 ottobre
L’AQUILA. Scatta il divieto di accedere alle manifestazioni sportive (Daspo) per alcuni esponenti delle tifoserie francavillese e aquilana. ll questore di Chieti Raffaele Palumbo, su segnalazione dei responsabili dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, ha emesso complessivamente tredici Daspo solo in riferimento alla partita del 22 ottobre scorso per un periodo complessivo di 51 anni.
Ma i provvedimenti disciplinari nei confronti degli ultrà del Francavilla calcio non si limitano al match con L’Aquila, valido per il torneo di serie D. Altre misure analoghe sono state prese anche per la partita casalinga disputata nel maggio scorso con l’Angelese 1931, relativa ai play off per la promozione in serie D, e per quella, più recente, giocata con il Castelfidardo, anche queste nel campionato in corso di serie D. In tutti i casi, gruppi di ultrà giallorossi si sarebbero resi protagonisti di episodi di violenza, mentre altri incitavano alla partecipazione a scontri e aggressioni nei confronti delle forze dell’ordine e tra le opposte tifoserie.
I primi otto Daspo del questore riguardano dunque la partita con L’Aquila. I provvedimenti sono scattati, nel dettaglio, per tre ultrà del Francavilla calcio e cinque tifosi dell'Aquila. In relazione alla stessa gara, altri quattro Daspo sono stati emessi dall’autorità giudiziaria, considerando che sugli incidenti avvenuti nel prepartita del 22 ottobre scorso è aperto un procedimento penale davanti al tribunale di Chieti. Il questore ha poi emesso quattro Daspo nei confronti di altrettanti tifosi del Francavilla per gli episodi di violenza registrati in occasione della partita Francavilla-Angelese e un Daspo nei confronti di un tifoso del Francavilla per i tafferugli avvenuti in occasione di Francavilla-Castelfidardo. Si tratta, complessivamente, di due Daspo della durata di 8 anni, di altrettanti Daspo per cinque anni, di otto Daspo della durata di tre anni e uno della durata di un anno. Nei confronti dei tifosi colpiti dal divieto di accedere alle manifestazioni sportive, in base a un provvedimento convalidato dal giudice per le indagini preliminari, è scattato l’obbligo di presentarsi prima dell’inizio e prima del termine delle manifestazioni sportive in un ufficio o comando di polizia competente per territorio in relazione al luogo di residenza.
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