Scoperta una fossa con carcasse di animali

13 Giugno 2019

L’area, dentro il canile municipale, è stata sequestrata. Tunno (Code felici): «Noi estranei ai fatti»

SULMONA. Una fossa comune per cani è stata scoperta ieri nel canile comunale.
Carabinieri forestali e veterinari Asl sono intervenuti sul posto, in località Noce Mattei, dopo un esposto presentato da un ex collaboratore del canile. Una mezza dozzina le carcasse di cane recuperate dalla fossa comune dove molti altri cani sarebbero stati seppelliti, circa una trentina, a causa di un attacco di cimurro. Non è escluso che nelle fosse comuni siano state seppellite carcasse anche di altri animali. Spetterà ai veterinari accertarlo. Le prime carcasse disseppellite sono state poste in apposite buste per gli esami del caso e in due sono stati ritrovati anche i microchip con i quali sarà possibile risalire ai proprietari. Mentre per le altre i carabinieri forestali e il personale della Asl hanno provveduto a interrarle di nuovo per il timore che con il gran caldo potessero verificarsi emergenze igienico-sanitarie. L’area del ritrovamento delle carcasse è stata s sequestrata il reato ipotizzato dalla Procura è smaltimento non autorizzato di rifiuti pericolosi. «In questa storia non ho responsabilità perché, da quando il canile è gestito dall’associazione Code Felici, abbiamo sempre seguito le procedure di legge per lo smaltimento delle carcasse dei cani», precisa Gabriella Tunno. «Le carcasse vengono prima messe in cella frigorifera e poi consegnate ad appositi istituti per la cremazione», spiega la responsabile della gestione del canile comunale. Code Felici gestisce la struttura, ben tenuta, dal 2011 e con tutta probabilità le carcasse rinvenute potrebbero risalire a un periodo precedente. Anche se la stessa proprietaria ha ammesso che per una trentina di esemplari colpiti da cimurro il seppellimento sarebbe stato regolarmente denunciato. Oggi il canile accoglie e custodisce 265 cani, distribuiti in 55 box. «La nostra associazione è estranea a qualsivoglia coinvolgimento in merito all’accertamento, a cui daremo seguito legalmente nelle opportune sedi e pubblicamente con nomi e cognomi delle persone coinvolte a vario titolo che, ancora una volta, tentano in tutti i modi di screditare il nostro operato», ribadisce Tunno, concludendo che «la nostra associazione continua le sue normali attività quotidiane. Il canile è sempre aperto». (c.l.)
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