Scoperte discariche abusive Tra i rifiuti spunta amianto

13 Febbraio 2020

La segnalazione arriva dai volontari dell’associazione “I guardiani della natura” Vecchi frigoriferi e pneumatici abbandonati anche vicino agli impianti Cogesa

SULMONA. Tre discariche abusive, una delle quali scoperta addirittura nei pressi dell’impianto di smaltimento dei rifiuti del Cogesa.
È il risultato del lavoro dell’associazione di volontari “I guardiani della natura”, che fin dalla sua costituzione sta portando avanti una battaglia contro l’inciviltà e l’incuria nei confronti del territorio.
A scovare le discariche abusive è stata una pattuglia di volontari guidata dal coordinatore nazionale delle guardie della natura, Venanzio D’Alessandro, con la collaborazione del volontario Giuseppe Verrocchi. Cumuli di rifiuti abbandonati sono stati rinvenuti lungo il muro di cinta del campo sportivo Mezzetti, nella zona della Potenza, a ridosso di via XXV Aprile. La pattuglia ha infatti rinvenuto rifiuti di ogni genere con sacchi di plastica, batterie per auto, pneumatici fuori uso, sacchetti pieni di immondizia e inerti. Rifiuti in abbandono sono stati trovati a breve distanza dagli impianti del Cogesa.
In questo caso le guardie della natura hanno trovato sei frigoriferi, residui di lavori edili e gomme per auto. Un ritrovamento parso ancora più grave proprio per la vicinanza della struttura dell’azienda a capitale interamente pubblico che si occupa proprio dello smaltimento e del riciclo dei rifiuti. Ancor più preoccupante infine il ritrovamento di lastre di amianto che erano state lasciate sotto uno dei cavalcavia della Statale 17.
Subito dopo aver isolato la zona, le guardie della natura guidate da D’Alessandro, hanno provveduto a stilare un dettagliato rapporto su tutto quello che avevano scoperto e trovato, inviandolo al sindaco Annamaria Casini e ai vigili sanitari dell’Asl, responsabili della tutela del territorio, affinché ognuno per la proprie competenze, provveda alla rimozione del pattume e alla conseguente bonifica delle discariche abusive. L’azienda sanitaria dovrà verificare se tra i cumuli di immondizia rinvenuti vi siano rifiuti tossici mentre il Comune dovrà materialmente occuparsi di bonificare l’area chiamando in causa proprio il Cogesa che si occupa della raccolta e dello smaltimento.
I controlli da parte dell’associazione “I guardiani della natura”, proseguiranno anche nelle prossime settimane – così assicurano i responsabili dell’associazione – e riguarderanno anche gli altri territori della Valle Peligna, soprattutto quelle zone in abbandono dove in passato erano presenti e operavano opifici potenzialmente pericolosi.
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