Scoperto giro di veicoli fantasma
Denunciato l’intestatario di 43 auto: usava le targhe su auto rubate
CARSOLI. Si faceva intestare auto e furgoni per poi prelevare le targhe e applicarle ai corrispettivi modelli di mezzi rubati. In tal modo le forze dell’ordine, basandosi sul numero di targa, non potevano scoprire quando i mezzi, usati per operazioni criminali, erano rubati. Se ne sono accorti, però, gli agenti della polizia stradale di Carsoli che hanno rintracciato e denunciato l’uomo che era dietro questo giro di veicoli fantasma e che era arrivato a intestarsi 43 mezzi. Si tratta di un romano di 65 anni, S.T., che ora deve rispondere di favoreggiamento reale e falsificazione ideologica di intestazione. La complessa indagine, durata quasi un anno, è partita dal ritrovamento di un camper da parte degli agenti della stradale, coordinati dal comandante Paolo Prosperi, che a un primo controllo era risultato in regola. Il camper era stato trovato tra i caselli di Castel Madama e Vicovaro. La polstrada ha però controllato il numero di telaio ed è emerso che non corrispondeva a quella targa, pur trattandosi di un modello identico di camper. È stato così scoperto che il mezzo era stato rubato ad Ancona. I malviventi alla guida, però, rimasti senza carburante, lo avevano lasciato allontanandosi con una seconda macchina. Secondo le indagini, i mezzi fantasma venivano utilizzati per furti e rapine perché all’apparenza, in caso di controllo tramite targa, non risultavano rubati. Nell’indagine è stata interessata anche la procura di Tivoli. Il 65enne è stato accusato di violazione dell’articolo 94 bis del codice della strada che prevede la cancellazione di tutte le auto al pubblico registro automobilistico e alla motorizzazione. (p.g.)
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