Scoppia la gomma, muore un poliziotto

23 Giugno 2014

L’agente perde il controllo della moto e si schianta contro il guard rail: ferita la compagna che viaggiava con lui

PRATOLA PELIGNA. Dramma sull’autostrada A/25. Muore un poliziotto di 50 anni. L’uomo si trovava in sella alla sua moto ed era diretto verso Pescara, insieme alla sua compagna. Superata l’uscita di Cocullo ha proseguito verso Pratola Peligna, ma forse per uno scoppio improvviso di uno pneumatico ha perso il controllo della due ruote, una Bmw.

Il mezzo è scivolato sull’asfalto per poi schiantarsi sulle barriere di protezione. Per Enzo Vangeli, poliziotto romano in servizio negli uffici della questura della capitale e alla guida del mezzo, non c’è stato niente da fare, nonostante il casco di protezione. Nell’impatto ha riportato un trauma cranico. Illesa la compagna, anche lei in servizio alla polizia di Stato. I due stavano raggiungendo la costa adriatica per una vacanza. Scattato l’allarme, sul posto è subito arrivato l’elisoccorso del 118, alzatosi in volo da Pescara perché il mezzo a disposizione dell’Aquila era impegnato nell’intervento sul Gran Sasso, dove è morto un escursionista (servizio in pagina dell’Aquila).

L’uomo e la donna sono stati trasportai nell’ospedale di Sulmona. Qui la salma del poliziotto è stata trasferita all’obitorio, in attesa delle disposizioni del magistrato. Non si esclude che possa essere disposta una autopsia. Per la donna è stato disposto il ricovero. A prestare i primi soccorsi sul posto dell’incidente anche i colleghi della polizia stradale di Pratola. Gli agenti hanno garantito la viabilità nel tratto di autostrada, segnalando agli altri automobilisti in transito la presenza del pericolo. L’incidente in moto non ha coinvolto altri veicoli e non è stato necessario fermare il traffico, tranne che per i pochi minuti utili a fare atterrare l’elicottero. Gli agenti hanno anche dato il via ai rilievi per capire l’esatta dinamica del sinistro. Indagine che non dovrebbe portare a cambiamenti sostanziali nella ricostruzione dei fatti. In pratica sembra assodato lo scivolamento e l’impatto con le barriere.

Di recente anche il ministero dei trasporti si è interessato alla questione dei guard rail cosiddetti killer. In pratica, dato che in Italia le barriere di protezione vengono testate solo per mezzi pesanti e auto, si sta predisponendo un decreto per introdurre barriere in grado di limitare i danni in caso di impatto con motociclisti. Sperimentazione che non dovrebbe comunque riguardare il comparto autostradale per lo meno per ora. Intanto le statistiche continuano a registrare un alto tasso di mortalità negli incidenti in moto.

Federico Cifani

©RIPRODUZIONE RISERVATA