Scoppia lite in famiglia all’obitorio

L’episodio a Pescina, una 56enne di Pescasseroli denuncia: «Aggredita e ferita»
PESCINA. Ha raccontato di essere stata «aggredita dalle sorelle della cognata solo per aver espresso il desiderio di far indossare una cravatta al fratello appena deceduto». Per l’episodio, avvenuto il 9 agosto scorso all’obitorio dell’ospedale di Pescina, la donna, una 56enne di Pescasseroli, ha presentato una denuncia per lesioni nei confronti di tre persone.
La denuncia è stata sporta alla caserma dei carabinieri di Avezzano.
In seguito alla presunta aggressione subita, la donna ha raccontato di aver riportato escoriazioni ed ematomi in varie parti del corpo e di essere stata costretta a far ricorso alle cure del pronto soccorso. Il tutto con una prognosi di dieci giorni. Dopo aver appreso della morte del fratello, la 56enne ha raccontato di essersi recata all’obitorio dell’ospedale di Pescina per porgergli l’ultimo saluto. Qui avrebbe espresso il desiderio di far indossare una cravatta al fratello.
L’aggressione, sempre stando al racconto della vittima, si sarebbe consumata – dopo che il compagno della donna si era allontanato per andare ad acquistare la cravatta – alla presenza di numerosi testimoni. In quel momento non c’era neppure la cognata.
Tuttavia, la 56enne ha spiegato di essere stata soccorsa solo da un cugino, nonostante fosse presente anche un parente, che ricopre un ruolo di pubblico ufficiale, anche lui querelato dalla 56enne. (f.d.m.)
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