Scoppito, domato un incendio doloso

Il sindaco Giusti: «Decisivo l’intervento dei volontari di Protezione civile». Fiamme anche ad Arischia
SCOPPITO. Gli incendi dolosi continuano a martoriare le aree verdi dell’Aquilano. Nemmeno il territorio di Scoppito pare esente da questo destino. Il fuoco, nella mattinata di ieri, è divampato dopo essere partito dal ciglio della strada che porta alla vecchia cava.
«Si tratta quasi certamente di un incendio doloso», commenta il sindaco del paese Marco Giusti, «e se le fiamme sono state domate in tempo utile lo si deve alla locale Protezione civile, l’associazione Grisù, che ha fatto il primo intervento dando tempo ai vigili del fuoco di operare nel migliore dei modi». La presenza di vegetazione secca, come alcune ginestre, ha accelerato il passaggio delle fiamme. Comunque tutto è stato spento in tempi relativamente brevi,
Tra i tanti indizi che portano a ritenere che si tratti di un episodio doloso il fatto che è la seconda volta in un mese, come conferma lo stesso sindaco, che le fiamme partono da quel punto.
Il sindaco, inoltre, giocando d’anticipo, ha firmato giorni fa un’ordinanza che prevede il divieto assoluto con effetto immediato, «di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette; il divieto di tutte le azioni determinanti, anche solo potenzialmente, l’innesco di incendio nelle aree a rischio; il divieto di accendere fuochi per l’abbruciamento di stoppie e residui di vegetazione, divieto di accendere barbecue ad eccezione delle aree specificatamente attrezzate».
Ma non è finita qui. Nel senso che i vigili del fuoco sono intervenuti ieri pomeriggio per un incendio, dalle cause ancora da appurare, che ha interessato le campagne della frazione di Arischia.
Intanto prosegue l’attività di bonifica dei vigili del fuoco per le altre aree aquilane che hanno preso fuoco nei giorni scorsi, a cominciare dalla zona di Aragno dove sono stati annientati ettari di vegetazione. Anche in questo caso si tratta di un incendio doloso e sotto accusa c’è una donna, stando alle indagini fatte dal Nipaf.
Altri incendi ci sono stati nelle scorse giornate a Cagnano Amiterno, Barete e altre zone limitrofe. Tutto lascia ritenere poco probabile che le fiamme siano state causate da autocombustione anche perché le temperature sono adesso più basse .(g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

