Scoppito, oltre 2 milioni per la nuova scuola

1 Novembre 2015

Il progetto nato dalla sinergia tra Comune, genitori, direzione regionale e Ufficio per la ricostruzione

SCOPPITO. Un nuovo edificio scolastico moderno, funzionale e soprattutto sicuro. Una struttura che coniughi bellezza, salubrità, vivibilità e flessibilità degli spazi, con una particolare attenzione ai materiali utilizzati e al contenimento energetico. Questi gli obiettivi che si prefigge “Progettiamo la scuola”, l’iniziativa promossa dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), in collaborazione con il comune di Scoppito e l’Istituto comprensivo Comenio. Il percorso di progettazione partecipata del nuovo plesso scolastico che ospiterà la scuola elementare di Scoppito è stato presentato giovedì scorso, al centro polifunzionale del villaggio Sanofi Aventis. «Abbiamo riscontrato una grande partecipazione della cittadinanza, della comunità scolastica, dei docenti, del personale e dei genitori dei ragazzi, ma i veri protagonisti sono stati i bambini che, coi loro disegni», ha affermato Paolo Esposito, responsabile dell’Usrc, «hanno raccontato la loro scuola. Un edificio bello, sicuro, dotato di giardini, laboratori scientifici, biblioteca e palestra». Oltre al sindaco di Scoppito Marco Giusti e a Paolo Esposito, erano presenti alla manifestazione Alessia Placidi, responsabile settore edilizia scolastica, gli architetti Alessia D’Annunzio, Roberta Grasso e Nadia Marcantonio, Rossella Parisse, dell’Ufficio scolastico regionale, Gabriella Liberatore, dirigente scolastica, Chiara Gallo, psicologa e Tommaso Ciancarella, della Consulta giovanile. «L’intervento prevede un investimento complessivo di 2 milioni 100mila euro», ha aggiunto Esposito, «per la realizzazione dell’edificio, innovativo dal punto di vista architettonico-didattico come previsto nelle nuove linee guida del Miur. Un edificio capace di trasformarsi in luogo sociale e culturale per tutto il territorio». «È molto importante», ha spiegato Liberatore, «la collaborazione che si è instaurata tra genitori, scuola, amministrazione comunale, e il settore edilizia scolastica dell’Usrc, che ha dato un contributo fondamentale in termini di lavoro, idee e progetto».

«Avere un percorso di progettazione partecipata non era affatto scontato, ma è stato fortemente voluto, vista la partecipazione della cittadinanza», ha sottolineato il sindaco Giusti. «L’obiettivo è riorganizzare gli ambienti in modo da accogliere le nuove metodologie di insegnamento, rispondendo alle necessità del contesto sociale».

Monica Pelliccione

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