Scopre una falla sul social: premio al genio di internet

15 Luglio 2021

Anthony Richa, avezzanese di adozione, individua un buco nella rete di sicurezza Facebook gli regala 500 dollari: è il terzo errore di sistema scoperto dal giovane

AVEZZANO. Il genio avezzanese dell’informatica Anthony Richa scopre una nuova falla su Facebook e riceve un premio di 500 dollari dal colosso di Mark Zuckerberg. Si tratta del terzo buco consecutivo scoperto dal 26enne nel giro di tre anni. «La falla che ho scoperto», spiega Richa, «consentiva di reindirizzare un utente su un sito dannoso senza passare per il sistema di controllo delle pagine o dei siti bannati da Facebook. Un punto debole abbastanza grave», sottolinea il talento dell’informatica, «se si pensa ad esempio ai link che potrebbero essere inviati su Messanger, la chat di Facebook, e cliccati dall’utente che li riceve».
Un contributo importante per i sistemi di sicurezza e controllo degli url bannati o ritenuti dannosi da Facebook che sono valsi al 26enne il premio in denaro. Originario del Libano, Richa, spinto dalla passione per l’informatica e la tecnologia, a 17 anni lascia il suo Paese per frequentare un corso di perfezionamento a Roma.
Dal 2012 si stabilisce ad Avezzano con la nonna, lo zio e un cugino, guadagnandosi da vivere nel centro servizi Rt.com Services di via Montello. Due anni fa il giovane aveva scoperto che le Instagram stories, ovvero quei contenuti postati dall’utente che si cancellano dopo 24 ore, potevano essere “rubate” da altri profili e addirittura condivise da questi nelle highlights, la funzione dei contenuti in evidenza che consente di salvare le stories in categorie personalizzate. L’anno scorso, invece, aveva individuato una falla nel link di invito di Messenger Rooms, il nuovo prodotto per le videochiamate di gruppo lanciato da Zuckerberg durante l’emergenza coronavirus, dimostrando che la notifica per entrare nella stanza virtuale poteva reindirizzare l’utente verso una fake page in grado di rubare username e password e quindi accedere a tutte informazioni personali del profilo Facebook, foto comprese.
Violazione della privacy dai risvolti anche pericolosi, se si pensa che la rete è, purtroppo, frequentata anche da persone pronte a rubare immagini e identità altrui per scopi discutibili o illegali. «Dal 2013 cerco falle nei sistemi di Facebook, Messanger e Instagram», conclude il giovane, «il mio sogno è quello di essere ingaggiato nello staff della sicurezza informatica di Facebook». (f.d.m.)
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