Scorribande dei vandali al parco Daolio

10 Marzo 2020

Sulmona, i teppisti hanno forzato i due lucchetti dei cancelli di ingresso su via Japasseri. L’area è in attesa di un gestore

SULMONA. Il parco fluviale resta chiuso al pubblico per i cittadini, ma non per i vandali che nei giorni scorsi hanno forzato i due lucchetti dei cancelli su via Japasseri. Prima è stato forzato un ingresso, coi tecnici comunali che hanno provveduto a sostituire subito il lucchetto rotto, e poi ne è stato aperto un altro. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, il parco sarebbe dovuto essere aperto solo su prenotazione proprio per evitare le incursioni dei vandali. Non si era calcolato, però, che i malintenzionati creano comunque la strada per entrare e fare le loro scorribande. In più uno degli ingressi lasciati aperti genera confusione tra i cittadini, con ragazzi o residenti della zona che tornano a frequentarlo e chi sapeva che fosse invece chiuso. Al di là del problema del vandalismo, si aggiunge, per complicare ulteriormente la gestione di una delle strutture verdi attrezzate più grosse del territorio, la questione delle sue condizioni. Dopo l’esperimento di questa estate, che ha fatto molto discutere, dei cavalli-giardinieri, infatti, nessuno si è più preoccupato di tagliare l’erba all’interno dell’area verde, dove le erbacce hanno superato il metro di altezza e le piante sono diventate dei veri e propri arbusti. A ciò si aggiungano le conseguenze del maltempo dello scorso inverno, che ha lasciato sul terreno decine di alberi e rami caduti sotto la spinta del vento e della neve. Era la fine di febbraio dell’anno scorso quando l’ennesimo atto vandalico al parco fluviale ai danni dei quadri elettrici posti all’interno e all’esterno delle strutture coperte aveva imposto la chiusura dell’area intitolata ad Augusto Daolio, compianta voce dei Nomadi. Appena il mese prima i vandali avevano divelto porte, distrutto bidoni dei rifiuti e panchine, senza dimenticare di rompere i pochi vetri rimasti intatti alle finestre. Lo scorso 8 luglio, invece, era stato divelto il cancello di ingresso su via Papa Giovanni XXIII. Dopo un abbandono lungo anni, all’ex amministrazione Ranalli era riuscito il colpo di reperire i fondi per ristrutturare e ripulire il polmone verde della zona nuova della città. Il progetto si era concentrato sulla pavimentazione e l’impianto di illuminazione. I lavori – per un importo di 73mila euro – furono affidati a una ditta di Popoli. La precedente amministrazione Federico, invece, aveva approvato un progetto (rimasto sulla carta) per riaprire le porte del parco cittadino (più di quattro ettari) inaugurato negli anni ’80. Erano previsti la riqualificazione dell’orto botanico e del parco giochi, la realizzazione di due uffici da 25 metri quadrati e una sala per le associazioni, grande una trentina di metri, un bar, una libreria, oltre alla ripavimentazione dell’anfiteatro e bagni. Nulla è stato fatto e la struttura è nel degrado in attesa di un gestore.
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