Scuola Capograssi, dubbi sul ritorno in aula

27 Agosto 2019

Bianchi denuncia ritardi: «Mancano autorizzazioni». La ditta: «Edificio sicuro, tutto in regola»

SULMONA. Il trasloco degli arredi scolastici è iniziato già da una settimana, ma l’inizio delle lezioni per la scuola Capograssi – previsto per il 12 settembre – potrebbe subire uno slittamento. A sostenerlo è il consigliere di minoranza Elisabetta Bianchi che ha ipotizzato questa evenienza che mette a rischio l’utilizzo della nuova sede di viale Mazzini già al centro di una contesa per l’utilizzo tra Comune e Istituto tecnico De Nino-Morandi. A pochi giorni dall’avvio delle lezioni mancherebbe infatti l’autorizzazione sismica, così come la Scia e il parere igienico-sanitario. Tutte criticità che faranno parte dell’interrogazione che la Bianchi si appresta a depositare in Comune e che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.
«Entro il 31 di agosto, come diceva l’avviso pubblico per la ricognizione dell’edificio, il Comune doveva conseguire tutte le autorizzazioni», spiega il consigliere comunale, «siamo al 26 e non c’è traccia di tutto questo, in quanto la ditta deve ancora rispondere alle richieste d’integrazione del Genio civile, per quanto riguarda l’agibilità sismica. Siamo in netto ritardo e sicuramente non si farà in tempo per l’inizio delle lezioni, con il conseguente slittamento del nuovo anno scolastico». Secondo la Bianchi anche il contratto tra Comune e ditta Sant’Antonio presenterebbe alcune criticità, in quanto non sarebbe aderente al regolamento del Comune. «Mi sembra omesso l’articolo 14 che prevede una serie di requisiti che il contratto deve avere nelle sue clausole», aggiunge Bianchi, «sarebbe stato prudente, da parte dell’amministrazione, inserire una clausola risolutiva nel caso in cui l’edificio non avesse tutti i requisiti previsti».
Ma a tranquillizzare famiglie e studenti interviene la società Sant’Antonio. «La struttura che dovrà ospitare la scuola Capograssi è la più sicura di Sulmona, a livello sismico e scolastico», affermano Walter Tirimacco e Francesco Salvatore, «abbiamo fornito tutta la documentazione richiesta nel bando del Comune. Abbiamo altresì deciso, di iniziativa nostra, di sottoporre la struttura anche a ulteriori verifiche, risultando la stessa, a nostro avviso e dei nostri tecnici, conforme alla classe 3. La nostra iniziativa è all’esame del Genio civile che ha richiesto alcune integrazioni che stiamo provvedendo a inviare. Tutto questo non incide né sulla sicurezza, né sulla validità del contratto, né sull’avvio delle lezioni». (c.l.)
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