Scuola chiusa: «Sono pochi i bimbi iscritti»

La precisazione del Comune di Canistro: «Non c’erano più le condizioni per mantenere il plesso attivo»
CANISTRO. Il numero insufficiente di iscritti ha determinato la chiusura della scuola per l’infanzia. A chiarire quanto accaduto a Canistro è l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianmaria Vitale. «Il numero insufficiente di iscritti (solo tre bambini più un anticipatario, ndc) non ha consentito di mantenere attivo il plesso», hanno spiegato gli amministratori, «sono stati molti gli incontri e gli scambi sia con l’istituto scolastico, sia con l’Ufficio scolastico regionale già a partire da marzo 2023, poco dopo aver appreso della mancata autorizzazione ministeriale. È stato comunicato dall’Ufficio scolastico regionale l’impegno alla riattivazione del plesso nel caso in cui nelle prossime annualità il numero di iscritti dovesse tornare a numeri sufficienti secondo la normativa vigente». Di recente a Canistro, grazie all’Unione dei Comuni, è stato attivato il centro di aggregazione diurno per bambini da 3 a 36 mesi che, a poco più di due mesi dalla partenza, è al completo. «Considerazioni diverse», hanno proseguito gli amministratori, «proprio dal confronto con le famiglie, si è arrivati alla conclusione che non ci fossero più le condizioni per mantenere il plesso attivo: quest’anno infatti, ci sarebbe stata solo una pluriclasse (seconda e quarta) con 8 studenti». Gli amministratori hanno ribadito che «non c’è stato nessun documento sottoscritto dai genitori con cui «spiegano di non volere più la pluriclasse». La richiesta di nulla osta allo spostamento nei plessi della scuola primaria a Civitella Roveto da parte delle famiglie, è avvenuta nei modi d’uso, soltanto dopo questo lungo processo e dopo molti confronti». (e.b.)

