Scuola di cinema Coalizione sociale contro la chiusura
L’AQUILA. «Chiediamo con forza che il Centro Sperimentale di Cinematografia rimanga all’Aquila, il prossimo anno e in futuro». Lo scrive la Coalizione sociale, rappresentata in consiglio comunale da...
L’AQUILA. «Chiediamo con forza che il Centro Sperimentale di Cinematografia rimanga all’Aquila, il prossimo anno e in futuro». Lo scrive la Coalizione sociale, rappresentata in consiglio comunale da Carla Cimoroni.
«Crediamo fermamente che la prospettiva di sviluppo del nostro territorio sia quella città della conoscenza di cui ci si riempie la bocca ma che poi, nei fatti, si stenta evidentemente a sostenere, coordinare e integrare con il tessuto sociale e produttivo. La sede aquilana del Csc rappresenta un’eccellenza culturale e formativa che s’inserisce perfettamente in questo quadro, così come altre importanti istituzioni che già lavorano o si insedieranno nel nostro territorio, da quelle storicamente presenti e radicate ai più recenti Gssi e Maxxi. Purtroppo, se non ci sarà un intervento in extremis da parte della Regione, il Centro sperimentale di Cinematografia all’Aquila è destinato a sparire già dal prossimo anno. Quella stessa Regione che, alla scadenza del 2016, non ha rinnovato la convenzione, e di conseguenza il finanziamento annuo di circa 300mila euro, necessari al proseguimento delle attività formative della Scuola. Quella stessa Regione che, come riferito dal direttore del Centro Sperimentale, ha omesso di inviare il progetto formativo che la scuola aveva proposto per ottenere fondi Cipe dalla struttura tecnica di missione. E che possa trattarsi “solo” di una dimenticanza non rende il fatto meno grave. Il Csc», proseguono dalla Coalizione sociale, «è una realtà sana, priva di debiti, che attrae studenti provenienti da tutte le regioni italiane e non solo. E, soprattutto, che le allieve e gli allievi, mentre sono impegnati a conseguire un titolo di studio unico nel suo genere, producono lavori di pregio proprio a partire dall'osservazione del nostro territorio, lavori che molto spesso hanno raggiunto ottimi riconoscimenti in mostre e festival del settore». Per la deputata M5S Valentina Corneli «la chiusura sarebbe una follia per la città».

