Scuola di musica a Celano, c’è il sì di maestri e docenti

13 Gennaio 2017

Prodigo: proposta eccezionale. Vitagliani: lustro per la città Iacobucci: si parte col piede giusto. Filippetti: ottima idea

CELANO. Cresce l’interesse intorno alla proposta di istituire a Celano una Scuola civica di musica all’Auditorium. Ancor di più vista anche la contemporanea bocciatura da parte della Provincia di una sede ad Avezzano del Liceo Musicale. Lo dimostrano i pareri di alcuni musicisti di eccellenza di Celano e dintorni che guardano con favore all’iniziativa del Comune.

«Fin da subito ho offerto la mia disponibilità a collaborare», ha commentato il professor Sergio Prodigo, compositore, scrittore e musicologo, «perché ritengo eccezionale la proposta di istituire a Celano una scuola di musica che senz’altro potrà concorrere a creare ulteriori e maggiori sviluppi per la nostra città e per il comprensorio marsicano. C’è da dire che una scuola di musica va gestita con criteri e con una ben definita organizzazione e struttura. Celano e la Marsica rappresentano un bacino di utenza nel suo complesso rilevante essendo una zona ricca di talenti e potenzialità. Discutibile la scelta della Provincia a proposito del Liceo musicale se consideriamo che l’Aquila è già sede del Conservatorio».

«Istituire una scuola civica di musica a Celano mi sembra una buona e necessaria iniziativa», dice Enzo Filippetti, musicista, professore di sassofono al conservatorio Santa Cecilia Roma, «e le istituzioni dovrebbero favorire la nascita di tali realtà e sostenerle fino in fondo, in quanto rappresentano un patrimonio a servizio di tutta la collettività. Per quel che riguarda Celano la proposta è senz’altro da accogliere con entusiasmo, perché sappiamo bene tutti come la nostra città e la Marsica siano una fucina di artisti a livello professionale già ampiamente affermati, ma anche una splendida concentrazione di tanti musicisti che, pur senza varcare i confini della notorietà, si dedicano con passione alla musica».

Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Tomassetti, musicista, docente al Conservatorio Casella dell’Aquila: «Certo che sono d’accordo sulla scuola civica di musica, l’idea mi sembra ottima e mi auguro che trovi realizzazione quanto prima. Celano è notoriamente ricca di talenti musicali e una scuola di musica sarebbe il giusto corollario per una realtà che ha saputo fornire artisti di fama nazionale ed internazionale. Da ultimo, un dato non trascurabile: oltre il cinquanta per cento degli iscritti al Conservatorio dell’Aquila proviene dalla Marsica e da Celano».

«L’idea di istituire a Celano un scuola civica di musica la ritengo molto positiva», afferma Tonio Vitagliani, musicista e insegnante alla scuola media con indirizzo musicale, «una sede di cultura e formazione che darebbe grande lustro e prestigio alla nostra città. Non dimentichiamo che Celano è un bacino di utenza di grande rilevanza nell’ambito dell’offerta musicale. Ecco, perché l’importanza per il nostro comprensorio anche della possibile apertura di un Liceo musicale, che nella nostra regione ha sedi solo a Pescara e L’Aquila». «Tutto ciò che viene proposto a favore della collettività va appoggiato, sostenuto, accolto con ottimismo e entusiasmo», dichiara Luciano Di Renzo, musicista, insegnante alla scuola media di Celano, «e l’iniziativa è molto positiva, ottima per consentire un percorso formativo adeguato e di grande spessore. Importante sarà la definizione dei programmi, dell’organizzazione che si vuole assegnare alla Scuola che secondo me deve essere finalizzato anche ad ospitare allievi provenienti da fuori Celano.

«La proposta va accolta con favore», dice Emiliano Evangelista, musicista, capobanda dell’Associazione culturale musicale Città di Celano, «perché è una iniziativa che ci voleva proprio. Celano è "la mamma della musica" se è vero che il Conservatorio ed il Liceo musicale dell’Aquila sono frequentati in gran parte da allievi provenienti dalla Marsica e da Celano in particolare».

«È senz’altro un fatto positivo, una possibilità da non sottovalutare», afferma Giuseppe Iacobucci, musicista e insegnante, «sono dell’avviso che sarà altrettanto importante l’impostazione e l’organizzazione della scuola. Avviare un progetto del genere non è semplice, ma Celano parte con il piede giusto potendo contare già su realtà consolidate che sono attive da qualche anno. L’istituzione di una scuola civica di musica è un fatto molto positivo».

«Il buon esito del progetto», sostiene Franco Finucci, musicista, insegnante alla scuola media di Celano, «dipende da come esso viene organizzato e strutturato. L’idea lanciata dal Comune riscuote il consenso in quanto ci sono tutti i presupposti affinché la gestione, che non è affatto facile, possa comunque funzionare al meglio».

Favorevole Emilia Di Pasquale, musicista, che sottolinea la bontà dell’iniziativa aggiungendo come «sia necessario fondere le energie per organizzare con intelligenza tutta la didattica musicale di cui già dispone il territorio».

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