Scuola, l’inchiesta di Celano ferma il cantiere

Pratola, il direttore dei lavori non può svolgere la sua attività. Bloccata la costruzione dell’edificio
PRATOLA PELIGNA. L’inchiesta di Celano blocca anche la realizzazione del nuovo polo scolastico di Pratola Peligna. A seguito del coinvolgimento nell’inchiesta marsicana del direttore dei lavori del polo scolastico, l’architetto avezzanese Luca Piccirillo, raggiunto da provvedimento restrittivo che gli vieta temporaneamente di esercitare l’attività professionale o imprenditoriale, il responsabile unico del procedimento, Antonio Giovannucci, ha disposto la chiusura del cantiere fino a data da destinarsi. O meglio, fino a quando non sarà individuato e nominato un nuovo direttore dei lavori. La comunicazione è arrivata ieri mattina sul tavolo del sindaco Antonella Di Nino, che è stata messa al corrente proprio da Rup Giovannucci della novità che va, inevitabilmente ad allungare i tempi di riconsegna dei lavori e quindi della disponibilità del nuovo Polo scolastico. «Ho disposto la sospensione dei lavori», scrive Giovannucci, «provvedendo a salvaguardare le lavorazioni già eseguite, i materiali in stoccaggio presenti in cantiere, i mezzi d’opera presenti in cantiere e ad attuare le cautele di carattere generale garantendo, inoltre, controlli settimanali per la verifica dello stato generale del cantiere fino a successivo ordine di ripresa». Dal Comune fanno sapere che sono stati già attivati gli atti necessari per arrivare ad individuare un altro direttore dei lavori che consenta, il più presto possibile, di ripartire con la realizzazione della nuova scuola che ospiterà oltre 600 studenti. La struttura è in via di realizzazione su un’area di 14 mila metri quadrati dove un tempo si trovava lo storico Istituto tecnico industriale, poi demolito. I lavori per la costruzione sono partiti nella seconda metà del 2019 e dovrebbero essere ultimati nel giro di qualche mese. Il polo è stato finanziato per 4 milioni e 800 mila euro dalla Regione nell’ambito del progetto “Scuole d’Abruzzo il futuro in sicurezza” e per altri 2 milioni di euro dal governo. La giunta Di Nino ha poi rivisto l’idea iniziale e realizzato una variazione al progetto con delle migliorie costate 250 mila euro, arrivando a un costo complessivo dell’opera di oltre 7 milioni di euro. Ad aggiudicarsi l’appalto è stato un consorzio di imprese (19) che in questo ultimo anno ha lavorato nonostante le ristrettezze imposte dal Covid. Il completamento dell’opera è in dirittura d’arrivo, poi servirà altro tempo per il collaudo degli impianti. L’obiettivo era arrivare alla consegna delle chiavi entro l'inizio del prossimo anno, ma con la sospensione del cantiere i tempi si annunciano più lunghi. (c.l.)
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