Scuola per bimbi in Nepal grazie a Pietro Taricone

31 Ottobre 2015

L’ex compagna dell’attore morto realizza il sogno del “guerriero” di Trasacco Kasia Smutniak: in un viaggio nel Paese mi disse che voleva fare qualcosa

TRASACCO. In Nepal c’erano andati insieme una sola volta. È bastata per innamorarsene. Nel viaggio di ritorno Pietro Taricone strappò una promessa alla sua compagna, l’attrice Kasia Smutniak. «Dobbiamo fare qualcosa per queste persone eccezionali».

Il sogno dell’attore di Trasacco, reso celebre dal Grande Fratello e morto a soli 35 anni in un incidente con il paracadute a Terni, è diventato realtà. In Nepal ci sarà una scuola che porterà il suo nome. È questo il progetto portato avanti dall’attrice polacca Smutniak, che ha raccolto fondi tramite la Onlus “Pietro Taricone” e che di recente è tornata in Nepal per vedere lo stato dei lavori. L’attrice, che è anima e presidente della Onlus, è andata nel Paese devastato dal terremoto del 25 aprile scorso per seguire l’avanzare dei lavori di costruzione della Ghami School nella regione del Mustang. La struttura dovrebbe aprire nel 2016. In un video presentato alla serata di beneficenza “Insieme per il Nepal”, qualche giorno fa, durante la Festa del Cinema di Roma, si vede Kasia scherzare con gli abitanti del villaggio e partecipare attivamente alla costruzione dell’edificio. «Siamo stati una volta sola in Mustang io e Pietro. Una volta sola. E tanto è bastato per innamorarsi di quel posto, della cultura, della gente», racconta l’attrice polacca in una lettera aperta sul sito della Onlus (www.pietrotaricone-onlus.org), «non avrei mai pensato che esattamente 8 anni dopo sarei tornata, insieme a nostra figlia, per costruire una scuola. Lo scopo dell’associazione è quello di incentivare un sistema educativo che consenta agli abitanti del Mustang di creare una nuova generazione. Una generazione preparata a confrontarsi con la modernità e la globalizzazione restando sensibile alla propria eredità storica e culturale».

Trasacco, il paese che gli aveva dato i natali e con il quale aveva mantenuto un legame strettissimo, non ha dimenticato Pietro Taricone. Tutti, non solo gli amici d’infanzia, continuano a rimpiangerlo per la semplicità, la generosità e la spontaneità che aveva nei confronti di tutti. Il Comune e la Provincia gli hanno intitolato un premio. La madre Rita Ciofani, insegnante, e il padre, Francesco Taricone, dirigente di azienda, dividono ancora il loro tempo tra Caserta, dove risiedono, e Roma, dove Pietro aveva acquistato una tenuta. Kasia Smutniak continua a mandarla avanti con l’aiuto dei fratelli dell’attore scomparso, Gabriella e Maurizio.

Ma il piccolo paese immerso nel Fucino continuano ad averlo nel cuore: è qui infatti che è stato sepolto. Molte le donazioni arrivate anche da Trasacco. Ai piedi dell’Himalaya, grazie al “guerriero” Pietro, c’è un po’ di Marsica.

Magda Tirabassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA