Scuola pubblica amministrazione Ora c’è anche la firma del governo

20 Luglio 2024

L’ufficialità contenuta in un decreto ministeriale che sancisce la nascita del polo formativo nazionale Il sindaco Biondi: «Un tassello decisivo per la rinascita dell’Aquila e per lo sviluppo del comprensorio»

L’AQUILA. Il nuovo polo formativo è realtà. La conferma, in un decreto ministeriale che istituisce ufficialmente la Scuola nazionale per la pubblica amministrazione, con il Comune dell’Aquila chiamato adesso a individuare la sede più idonea destinata a ospitarne aule e uffici, sulla scorta di un finanziamento da 20 milioni di euro provenienti dal Fondo complementare per i crateri sismici del Pnrr, il cosiddetto Next Appennino. Prende corpo dunque uno tra i tasselli più attesi per il rilancio della centralità amministrativa del capoluogo, già destinatario di altri importanti progetti come la Scuola nazionale dei vigili del fuoco, il centro del Servizio civile universale e la centrale del 118.
LA NOTA DI BIONDI
«Si tratta di un importante risultato», ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, «che andrà a implementare l’offerta formativa a disposizione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, anche ai fini di dare piena attuazione al piano nazionale di ripresa e di resilienza. La scuola nazionale, previa intesa con il Comune e sulla base di apposito protocollo di collaborazione disciplinare, potrà concludere specifici accordi per il tempestivo avvio delle attività formative del polo, con atenei e con strutture accademiche e di ricerca, nonché con ulteriori soggetti pubblici e privati la cui partecipazione sarà ritenuta utile e opportuna per le finalità formative gestionali e organizzative. Siamo in presenza di un passaggio strategico rilevante ai fini della rinascita della città e dello sviluppo dell’intero comprensorio. L’Aquila torna a essere protagonista della vita culturale e formativa, ai massimi livelli istituzionali, della nostra Nazione. Ricordiamo, infatti che il programma annuale delle attività del polo, in coerenza con l’obiettivo dell’intervento, promuove attività di formazione in materie legate alla prevenzione alle gestione delle emergenze e alla successiva fase di ricostruzione, tenuto conto delle competenze sviluppate a seguito del sisma del 2009. Un particolare ringraziamento va al ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, all’ex capo dipartimento Marcello Fiori, da poco nuovo direttore generale Inail, e all’attuale vicario, Paolo Vicchiarello, che hanno curato i vari passaggi amministrativi per raggiungere questo importante risultato. Lo stanziamento finanziario, già approvato e assegnato al Comune dell’Aquila, è pari a 20 milioni di euro, finalizzati all’individuazione di una sede idonea per il nuovo polo formativo. Si tratta, sottolineo, della più importante dotazione finanziaria in Italia per strutture di questo tipo. Un ulteriore, importante risultato», ha concluso il sindaco Biondi, «sulla scia della strategia definita nella “Carta dell’Aquila” che ha già segnato un risultato col riconoscimento di Capitale italiana della cultura 2026».
UN PASSO AVANTI
Un’ufficialità che arriva a sancire ciò che in realtà era già stato definito in un vertice in prefettura nel novembre del 2021, alla presenza degli amministratori locali, del ministro Renato Brunetta e di Paola Severino. Poi un’impasse, sbloccata solo nell’aprile del 2023 dalla cabina di coordinamento integrata presieduta dal commissario per il post-sisma 2016 Guido Castelli, dal coordinatore della struttura di missione sisma Mario Fiorentino, dal capo dipartimento di Casa Italia Luigi Ferrara, dal sindaco Biondi e dai rappresentanti dei primi cittadini interessati.
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