Scuola sequestrata, altro stop La Provincia: è tutto da rifare
SULMONA. Si allungano i tempi per il rientro degli studenti nell’istituto De Nino-Morandi. La scuola, chiusa dal 17 ottobre del 2014 quando la guardia di finanza pose i sigilli sui lavori di...
SULMONA. Si allungano i tempi per il rientro degli studenti nell’istituto De Nino-Morandi. La scuola, chiusa dal 17 ottobre del 2014 quando la guardia di finanza pose i sigilli sui lavori di ristrutturazione non a norma, è stata al centro dell’incontro in prefettura fra il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, il preside del Polo scientifico, Massimo Di Paolo, il prefetto Francesco Alecci e il commissario prefettizio Giuseppe Guetta. Per dipanare la matassa burocratica e lo stallo giudiziario in cui è finito l’edificio da quasi due anni, la Provincia ricomincia da capo con l’istanza di dissequestro e l’avvio del progetto sui nuovi lavori. «Abbiamo ereditato una grandissima confusione e non vogliamo che l’iter si intoppi di nuovo», interviene De Crescentiis, «per questo è stato fondamentale ricominciare da capo, le prossime tappe saranno quelle del progetto, della gara d’appalto e dei lavori».
Dunque, la strada non sarà breve, ma secondo il presidente della Provincia è quella migliore per riconsegnare una scuola sicura. Garanzie in tal senso sono state richieste dal dirigente scolastico Massimo Di Paolo.
«La dirigenza della scuola e il consiglio d’istituto esigono le massime garanzie per rientrare nell’edificio», avverte il preside, «un edificio che dovrà essere sicuro anche in caso di scosse di terremoto».
Nel frattempo, i circa 400 studenti degli istituti per geometri e ragionieri sono stati trasferiti da un anno e mezzo all’Iti di Pratola. All’incognita sui tempi si aggiunge quella sulla copertura economica del servizio navetta che la Provincia non potrebbe essere più in grado di garantire da settembre. (f.p.)
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