Scuola, trovate le aule per l’emergenza

Sulmona. I genitori della Capograssi concedono una tregua al Comune: lunedì si rientra, ma aspettano il Musp a breve
SULMONA. Alla fine hanno vinto le dure proteste dei genitori, che hanno derubricato la questione sicurezza a discapito dei doppi turni. Ieri l'assessore ai Lavori pubblici Mario Sinibaldi, dopo le feroci proteste delle famiglie dei ragazzi, che avrebbero dovuto fare le lezioni pomeridiane, ha rimediato le dieci aule di cui la media Capograssi ha bisogno, per scongiurare i doppi turni a circa 200 ragazzini. Questo in attesa del montaggio dei Musp alla ex caserma Battisti. Oltre alle tre aule già concesse, l'istituto Mazara ha accordato l'uso di altre due aule, più altre due messe già a disposizione dalla scuola di via Dalmazia, mentre altre tre saranno ricavate dal refettorio (con gli operai comunali che dovranno fare i salti mortali in questi due giorni per adeguare gli spazi). La prima campanella, dunque, suonerà fra ambienti non ben definiti, mancanza di porte e divisori di fortuna, ma si eviteranno alle famiglie i disagi delle lezioni pomeridiane e dei problemi organizzativi col lavoro e le vari attività che svolgono gli studenti una volta terminate le lezioni mattutine. «Il comitato dei genitori», interviene Sinibaldi, «ha fatto richiesta di utilizzare le aule al primo piano dell'edificio di via Dalmazia, ma questo non è possibile per motivi di sicurezza. Così stiamo lavorando per reperire altri spazi al pian terreno e evitare i doppi turni. Certo ci si dovrà adeguare un po', ma se questo è quello che vogliono». Depongono le armi i genitori, che erano già pronti a occupare il Comune o a ritirare i loro figli da scuola, se non fosse arrivata la sulozione alternativa ai doppi turni. «Abbiamo deciso all'unanimità di dire no ai doppi turni», dice Valentina Venti.
«La soluzione alternativa, in termini di sicurezza, può essere accettabile dal momento che il carico sulla struttura sarà minimo». L'anno scorso, dopo il terremoto di agosto in Centro Italia, erano stati proprio i genitori a costituirsi in comitato e a rimettere al centro dell'agenda politica la questione sicurezza nelle scuole, sollecitando la divulgazione delle relazioni sulla tenuta antisismica dei singoli edifici scolastici. «Colgo peró una qualche contraddizione pure in chi oggi accetta una soluzione che un anno fa avrebbe rifiutato decisamente, quando il dibattito era incentrato sugli indici di vulnerabilità», fa notare Gabriele Ottaviani. «Perché, per caso avevamo delle alternative?», replica Michael Tonetti. Guardavo le nuove scuole dei comuni di Raiano e di Corfinio e mi si riempiva il cuore.
A Sulmona litighiamo per riuscire a mandare tutti i ragazzi in una scuola considerata inagibile, cercando di evitare i doppi turni. A cosa ci siamo ridotti».
Dunque, da lunedì tutti a scuola di mattina, in attesa dei Musp.
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