Scuola, un vertice sugli organici Cgil: «Aree interne penalizzate»

La segretaria generale Del Biondo: «Non ci siamo: nella nostra provincia non sarà un avvio normale» Secondo l’esponente sindacale coi numeri attuali «sarà difficile garantire la funzionalità degli istituti»
L’AQUILA. «Organici inadeguati per le scuole, penalizzate le aree interne». La denuncia arriva da Miriam Anna Del Biondo, segretaria generale Flc-Cgil dell’Aquila, all’esito dell’incontro all’Ufficio scolastico provinciale sull’attribuzione dell’organico di fatto dei docenti e del personale Ata.
la denuncia
«Ancora una volta non ci siamo», sostiene la rappresentante sindacale. «Ancora una volta alla nostra provincia, con particolare attenzione alle scuole delle aree più interne, non viene garantita la possibilità di lavorare con una completezza dell'impianto organico tale da garantire, se pur attraverso l’adeguamento di fatto all’organico di diritto, un inizio anno scolastico disteso e soprattutto, garante del diritto allo studio di tutti e tutte. Nella nostra provincia, come più volte esposto dalla Flc-Cgil, insistono scuole nelle aree interne con sempre maggiori difficoltà di sopravvivenza. Scuole che faticano quotidianamente a garantire l’apertura per scarsità di personale assegnato. Scuole con plessi distanti anche 40 chilometri dalla sede principale. Scuole sottodimensionate relativamente a parametri nazionali inadeguati. Scuole che rappresentano l’ultimo possibile presidio in aree destinate a ulteriore spopolamento e spesso sfornite di servizi essenziali. Ma queste piccole realtà, così numerose e diffuse nella provincia dell’Aquila sembrano non interessare i dirigenti degli Uffici scolastici a ogni livello. L’attribuzione dell’organico di fatto», spiega Del Biondo, «rappresenta spesso l’ultima speranza che hanno i dirigenti scolastici per garantire il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche che dirigono, almeno per un anno. Ogni anno aspettiamo che il ministero e gli Uffici scolastici, che lo rappresentano sul territorio, si rendano conto che la complessità delle nostre aree interne, che difenderemo finché avremo forza, va a sommarsi con pari dignità a quella delle istituzioni più centrali che ugualmente presentano criticità perché entrambe strangolate da una politica scolastica generale che continua a tagliare posti di lavoro e chiudere le scuole quando non rispondono a criteri calati dall’alto su realtà perlopiù sconosciute a chi le norma». Secondo la Cgil, la situazione Covid ha messo a nudo «l’inadeguatezza degli organici e degli spazi delle nostre scuole. Non a caso, la misura più importante sulla scuola, per l’organizzazione, è stata proprio destinare risorse per l’ampliamento dell’organico docente e Ata. Il prossimo anno scolastico si apre con un ritorno alla normalità che sappiamo non essere più normale».
i numeri
La Flc-Cgil si chiede «come la maggior parte delle scuole della provincia potranno garantire la funzionalità con l’attribuzione di soli 98 posti di collaboratore scolastico; 3 di assistente amministrativo e 1 di assistente tecnico in organico di fatto su 47 istituzioni scolastiche. Oppure, come si potrà garantire il diritto allo studio di alunni e alunne di Pettorano sul Gizio, per esempio, ma anche di Introdacqua, Pescasseroli, Pacentro, Capitignano, Ateleta, Barrea... attraverso un organico stabile e possibilmente in mono-classi».

