«Scuole a misura di bimbo tra la natura»

Il progetto, già attuato altrove, verrà discusso nel corso di un convegno domani a Corfinio
CORFINIO. Coniugare l’attenzione per l’ambiente con l’educazione dei bambini. Un modello diffuso ormai in tutta Europa che si vuole trasferire anche nell’Abruzzo interno, dove l’ambiente e la sua tutela sono i temi predominanti per uno sviluppo economico ecosostenibile. Ed è proprio questo l’obiettivo del seminario di rilevanza nazionale sulle emozioni dei bambini e l’educazione all’aperto che si terrà domani dalle 17,nell’azienda agricola “Casina Italica” a Corfinio. Relatore un maestro della scuola nel bosco di Ostia dove l’iniziativa è già portata avanti con successo.
«I piccoli si trovano in mezzo alla campagna in un ambiente che crea confidenzialità con piante e animali», spiega Alice Consolaro di Movimento Zoe, l’associazione che porta avanti progetti di pedagogia attiva e iniziative in natura a misura di bambino. Nella campagna o in un bosco i bambini non sono costretti in un banco, con ritmi uguali per tutti e attività strutturate. Anche i rapporti con i compagni e gli insegnanti sono più semplici, ci sono meno conflitti. Un ruolo importante viene riservato all’educazione ambientale: i bambini osservano i fenomeni naturali, mangiano cibi biologici e utilizzano materiali didattici naturali, raccolti nella foresta e mai preconfezionati. «Gran parte della giornata viene trascorsa all’aperto», prosegue Consolaro, «i piccoli camminano molto, interagiscono con gli animali e stabiliscono con l’ambiente un rapporto sano, senza paura. Per questo importante convegno che apre le porte a questa grande innovazione didattica si è scelto il contesto di Casina Italica anche per dare valore a una delle aziende agricole del territorio realmente sensibili a queste tematiche, che in questo momento sta ospitando anche un centro estivo per bambini in collaborazione con la nostra associazione».
In Europa le scuole nel bosco sono più di mille: nate negli ultimi decenni nei Paesi nordici, ora dopo i primi esperimenti iniziano a prendere piede anche in Italia, con risultati interessanti.
Le più famose sono quelle di Reggio Emilia e quella di Ostia e l’obiettivo è averne una anche in Abruzzo e nell’Aquilano visto che non mancano certo i luoghi adeguati a questo scopo.(c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

