Scuole, allarme sicurezza «Pericoli per gli studenti»

Denuncia del movimento “L’Aquila che vogliamo”: in più istituti niente verifiche Si chiedono moduli provvisori per il Liceo Cotugno e per gli altri edifici a rischio
L’AQUILA. «La riapertura dell’anno scolastico avviene all’insegna del mancato adeguamento antisismico degli edifici». La denuncia, a più di otto anni dal terremoto, arriva dal movimento “L’Aquila che vogliamo”. Che propone l’arrivo di moduli provvisori al posto delle aule a rischio.
«Con l’ex consigliere comunale Vincenzo Vittorini ci siamo sempre battuti per la sicurezza al 100% di questa città e per la sua ricostruzione», sottolineano i rappresentanti del movimento, «ma ancora oggi bambini e ragazzi sono costretti a trascorrere gran parte della giornata in edifici non verificati o dichiaratamente insicuri in caso di sisma, nonostante gli ingenti finanziamenti arrivati in questi anni. Neppure dopo il sisma del 24 agosto dello scorso anno e poi del 18 gennaio le amministrazioni hanno affrontato la situazione generata dalla loro stessa inerzia».
“L’Aquila che vogliamo” fa riferimento al caso irrisolto del Liceo Cotugno, i cui studenti, dopo l’ordinanza del Tar emessa a luglio, potrebbero essere trasferiti in più sedi.
«Se così sarà, e non vogliamo crederlo, non si può parlare di soluzione», continuano i rappresentanti del movimento. «In primo luogo, se l’edificio del Cotugno presenta indici bassi di vulnerabilità e disattende i criteri di sicurezza e di stabilità statica, le altre sedi scolastiche di Colle Sapone che, secondo le intenzioni espresse sulla stampa dalla Provincia, verrebbero a ospitare gli studenti del Cotugno privi ancora di una sede, hanno indici di vulnerabilità molto bassi e non danno alcuna garanzia di resistenza. Aggiungere un ulteriore sovraffollamento all’interno di stabili tanto vulnerabili in caso di sisma andrebbe ad aumentare ulteriormente il pericolo per i ragazzi. Per il futuro, auspichiamo l’avvio immediato delle procedure per l’abbattimento e la ricostruzione degli edifici scolastici obsoleti. Per il Cotugno, i fondi disponibili dovrebbero essere chiaramente e decisamente destinati alla ricostruzione della scuola con sicurezza al 100%: chiediamo atti formali in tal senso, affinché agli annunci segua l’indispensabile concretezza».
«E non è tollerabile che manchino ancora le verifiche di vulnerabilità, obbligatorie dal 2013, per gli edifici scolastici comunali, alcuni dei quali densamente popolati, come l’elementare Torrione o la media Dante Alighieri», concludono i rappresentanti dell’Aquila che vogliamo. «Proponiamo di prendere in seria considerazione la realizzazione di moduli provvisori che siano in grado di ospitare il Cotugno e le altre scuole a rischio».
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