Scuole Corradini, futuro a un bivio

22 Maggio 2016

La Confcommercio: «Sì a una galleria per rivitalizzare il centro»

AVEZZANO. Si sono riaccesi i riflettori sulla possibile trasformazione delle scuole Corradini in una galleria culturale e commerciale. L’idea è stata recentemente rilanciata dal sindaco Gianni Di Pangrazio, alla luce del progetto per il trasferimento delle scuole. Gli alunni delle Corradini dovranno lasciare il centro e andare in una nuova struttura nella zona sud della città.

Ma in città cosa ne pensano del progetto, già discusso al tempo dell’ex amministrazione Floris?

«Condividiamo la trasformazione della scuola Corradini in galleria culturale e commerciale», sottolinea il presidente di Confcommercio, Roberto Donatelli, «è necessaria per rilanciare e rivitalizzare un centro urbano da una situazione critica che ha colpito tutta la categoria del commercio, fortemente malato e per il quale si chiede un intervento straordinario su particolari temi, come la riduzione del carico fiscale, ma soprattutto per quanto attiene a infrastrutture e a iniziative per rendere più attrattivo il nostro centro. Quindi è necessario, secondo noi, un tavolo permanente contro la crisi, formato da associazioni di categoria e amministratori, affinché si possano elaborare politiche di sostegno alle attività produttive del territorio. Un tavolo non solo per trattare grandi  temi e affrontare strategie di crescita e promuovere i grandi progetti per la città, ma anche che riguardano il  nuovo piano comunale sul commercio».

Dello stesso avviso è Augusto Di Bastiano del Centro giuridico del consumatore, per il quale il progetto potrebbe essere strategico per il rilancio di Avezzano.

«È giusto che il sindaco si ponga questo problema», commenta Di Bastiano, «ma è chiaro che va fatto un discorso pensando a tutte le esigenze della cittadinanza e non solo di quella in età scolastica. Va bene la dislocazione delle scuole e la trasformazione della struttura in un centro commerciale e culturale, ma bisogna pensare a riorganizzare tutto il settore del terziario per fare in modo che Avezzano torni ad avere un ruolo centrale in tutta la provincia. A mio avviso va fatta una grande discussione perché questa potrebbe essere una grande opportunità, ma non dobbiamo fallire. E poi non ci scordiamo che bisogna trovare finanziamenti e soggetti interessati a investire in quest’opera». (e.b.)

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