Scuole, Di Pangrazio: verifiche a via Salto

Sisma, allarme delle mamme che protesteranno in piazza. A Cerchio il sindaco non si fida e chiude
AVEZZANO. Subito verifiche approfondite nella scuola di via Salto. Questa la richiesta che il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha inoltrato all’ufficio tecnico chiedendo di ispezionare la struttura per tranquillizzare i genitori.
Alla luce delle scosse di terremoto registrate nelle ultime settimane, sono stati effettuati sopralluoghi in tutte le strutture scolastiche della città, per verificare eventuali lesioni o altri problemi causati dal sisma. La scuola di via Salto, però, non è comparsa nell’elenco finale delle verifiche e, nonostante l’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio sia di 0,75, i genitori si sono allarmati.
«La scuola di via Salto ha un soffitto a cassettoni e da un primo sopralluogo non è stato possibile effettuare le verifiche», ha sottolineato il primo cittadino Di Pangrazio, «per questo ho chiesto ai tecnici di tornare nella struttura e fare tutti i controlli del caso, per tranquillizzare i genitori dei bambini che frequentano quella scuola». Le verifiche sulla stabilità della scuola di via Salto verranno quindi effettuati nelle prossime ore.
Prosegue la protesta dei genitori della scuola Mazzini-Fermi, che nei prossimi giorni organizzeranno una manifestazione in piazza Risorgimento, per chiedere l’installazione immediata dei moduli a uso scolastico dove far seguire le lezioni ai propri figli.
Domani, intanto, i sindaci dei Comuni marsicani si riuniranno a Celano per discutere insieme eventuali interventi condivisi, da adottare come forma di prevenzione nel territorio, alla luce della relazione della Commissione grandi rischi inoltrata a tutti gli enti. I primi cittadini sono infatti perplessi e non sanno come agire per poter tutelare le comunità che amministrano.
Dopo aver ricevuto il documento, hanno deciso di fare fronte unito, anche se non sono mancate iniziative autonome. Il primo cittadino di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, ha deciso di chiudere tutte le scuole fino a quando non riceverà comunicazioni istituzionali, al alti livelli. Il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, insieme al responsabile del servizio tecnico, Marco Ciervo, ha inviato una lettera al prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, chiedendo: «Ora che cosa dobbiamo fare?». Le mamme avezzanesi intanto hanno aderito al Comitato scuole sicure del Centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria).(e.b.)
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