Scuole, dopo Amatrice tanti dubbi sulla sicurezza

17 Settembre 2016

A Navelli e Capitignano le opposizioni chiedono chiarezza sui lavori fatti Lo scontro è sulla scelta tra il miglioramemto e l’adeguamento sismico

L’AQUILA. Qualcuno dice che sta diventando un’ossessione. O che addirittura si fa inutile allarmismo. Una cosa è certa: il crollo della scuola di Amatrice avvenuta il 24 agosto ha posto molti interrogativi. In quella scuola erano stati effettuati interventi di miglioramento sismico che però non sono bastati a evitare il disastro. Fino a qualche settimana fa le parole miglioramento e adeguamento sismico facevano parte del linguaggio dei tecnici. Oggi sono entrate nelle discussioni anche di chi non è addetto ai lavori. E molti hanno scoperto che i due termini non significano la stessa cosa. Il miglioramento è un intervento di ristrutturazione mirato ad alzare il livello di resistenza dell’edificio a un sisma. L’adeguamento prevede nella gran parte dei casi l’abbattimento e la ricostruzione il che significa che vanno applicate in toto le normative più aggiornate in grado di garantire una sicurezza al cento per cento. Se il livello massimo in caso di adeguamento è stabilito per convenzione a 1, con il miglioramento ci si “accontenta” di valori che devono partire da un minimo di 0,6. Ma vediamo il caso specifico. A Navelli pochi giorni fa è stata inaugurata la scuola su cui sono stati fatti lavori di miglioramento sismico per un milione e 200.000 euro. Giulia Giampietri esponente della minoranza ha rivolto una interrogazione al sindaco Paolo Federico nella quale pone una serie di questioni. Scrive la Giampietri: «In cosa sono consistiti i lavori? Il progetto preliminare approvato nel dicembre 2013 e quello definitivo approvato nel gennaio 2014 parlano di “adeguamento sismico dell’edificio sede della scuola primaria di Navelli”.Ciò significa che l’edificio doveva essere “adeguato” alle norme di costruzione vigenti per un edificio scolastico di nuova costruzione e quindi, in numeri, il progetto avrebbe dovuto prevedere interventi per il raggiungimento di un indicatore di sicurezza sismico pari a 1 (il grado massimo). Ma il progetto, nel corso del tempo, non si sa per quali motivi, diventa di miglioramento sismico. Con il miglioramento non si richiede che venga raggiunto il grado massimo di sicurezza sismica, ma solo un coefficiente che è stabilito convenzionalmente. I coefficienti di sicurezza della scuola di Navelli (da progetto e come risulta pubblicato sul sito istituzionale dell’ufficio speciale per la ricostruzione) si attestano a Unità A 0,63 (aule e segreteria), Unità B 0,60 (edificio di transito), Unità C 0,64 (palestra). Le unità sono i corpi distinti in cui è stata divisa la scuola per la presenza di un giunto tecnico. Indovinate a quanto deve arrivare il coefficiente di sicurezza per un edificio scolastico in cui si facciano interventi per il miglioramento sismico? Almeno pari a 0.65. Così è prescritto nelle linee guida per la redazione degli elaborati tecnici ed economici relativi agli interventi sulle scuole messe a punto dall’ufficio speciale. Come si vede nel nostro caso si sfiora appena il minimo. La domanda è: quanto è sicura la nostra scuola? D’accordo, è certamente meglio di prima, ma dal punto di vista della sicurezza lo è veramente? Perché non si è cercato di raggiungere, non dico il grado massimo, ma almeno il grado minimo di sicurezza previsto dalla linee guida visto che si tratta di una scuola ristrutturata con fondi pubblici? L’esperienza del terremoto non ci ha insegnato nulla?».

Il sindaco Paolo Federico ha replicato: «Ho chiesto ai tecnici tutte le informazioni necessarie per rispondere all’interrogazione della consigliera Giampietri».

A Capitignano la lista di minoranza “Movimento per Capitignano e frazioni” pone in sostanza la stessa questione con “l’aggravante” che Capitignano è fra i Comuni colpiti anche dal terremoto del 24 agosto. Scrive fra l’altro l’opposizione: «A seguito dei recenti eventi sismici invitiamo il sindaco di Capitignano Maurizio Pelosi e tutti i tecnici interessati di recente al risanamento della scuola primaria a chiarire quanto segue: 1) Con quali finalità sono stati concessi i fondi pubblici per circa un milione di euro dopo il sisma del 2009 per interventi da effettuare sulla scuola. 2) Quale tipologia di opere sono state previste nei vari progetti redatti. 3) Con quali tecniche si è provveduto ad adeguare, o potenziare, o migliorare la resistenza sismica dell’immobile, con particolare riferimento alla messa in sicurezza del salone scolastico che con la sua eccessiva ampiezza rappresenta un serio pericolo in caso di importanti eventi sismici; 4) Lo stato delle fondazioni della scuola antecedente al 2009. 5) A quali normative sismiche sia stato adeguato il complesso. 6) Esibire la relazione geologica del sottosuolo per una opportuna conoscenza 7) Esibire copia delle analisi sulle opere murarie della scuola. 8) Esibire copia del certificato di collaudo statico a suo tempo rilasciato dal professionista incaricato. 9) Riferire come il sisma del 24 agosto abbia inciso o meno sulle strutture della scuola». Perché oggi c’è un’attenzione che non c’era stata fino al terremoto di Amatrice? Probabile che sta crescendo la sensibilità da parte della pubblica opinione su questioni finora sottovalutate. E’ un fatto positivo al quale la politica, nazionale e locale, deve dare risposte. Inutile oggi buttare tutta la croce sui sindaci. Ma serve una svolta. Altrimenti continueremo con i rattoppi, o quasi.