Scuole, dopo il terremoto polemiche sulla sicurezza
Cotturone (Pd): «Andavano chiuse, spostare gli uffici pubblici dal don Minozzi» Il sindaco Santilli replica: «Fatte tutte le verifiche, no alla logica del così fan tutti»
CELANO. Torna lo scontro a Celano sulla sicurezza delle scuole. Dopo le scosse di mercoledì sera, che hanno spinto molti sindaci marsicani a firmare l’ordinanza di sospensione temporanea delle lezioni per verificare “visivamente” se il terremoto avesse fatto dei danni, a Celano è esplosa la polemica. Il Partito democratico, nella figura del segretario di circolo Calvino Cotturone, ha chiesto al sindaco, Settimio Santilli, di chiudere la scuola, come fatto da alcuni suoi colleghi, per effettuare i controlli.
«A fine precauzionale», afferma Cotturone, «chiedo pubblicamente al sindaco Santilli di chiudere anche le scuole di Celano, per ulteriori accertamenti. Di spostare gli uffici pubblici che si trovano a don Minozzi, visto che dallo stesso edificio sono state spostate solo le scuole. Di spostare gli uffici di segreteria delle scuole medie ancora siti nell’edificio di via Fontanelle e di comunicare a tutti i cittadini le aree di accoglienza in caso di sisma».
Attualmente all’auditorium sono stati trasferiti dal Don Minozzi l’Istituto tecnico economico e una parte delle scuole medie di via Fontanelle. Tutte le altre scuole medie hanno trovato spazio nella struttura di Madonna delle Grazie. Scuole per l’infanzia e scuole primarie, invece, sono rimaste nella loro sede. Nel frattempo va avanti la realizzazione della nuova scuola all’ex campo Bonaldi. Nell'edificio verranno trasferite le scuole primarie.
L’appello di Cotturone è arrivato la mattina successiva alle forti scosse, ma non ha avuto alcun seguito.
Il primo cittadino, infatti, ha atteso 24 ore e poi ha risposto attraverso i social a Cotturone, cercando di buttare acqua sul fuoco che nel frattempo era divampato sulla vicenda.
«La responsabilità di tutta la popolazione scolastica, in special modo i bimbi», precisa il sindaco Santilli, «che vive in questi giorni delicati i nostri istituti a causa del sisma, non prevedibile nel tempo, nel luogo, negli effetti, me la sento tutta addosso e credetemi è un macigno. Si è agito con coscienza, riflessione e attenzione estrema e si è deciso di tenere aperti gli istituti, perché furono fatte le prove di vulnerabilità sismica, rese pubbliche, e in base a queste furono decisi i dovuti trasferimenti per abbassare il rischio. L’altra mattina abbiamo di nuovo svolto le verifiche di agibilità e di tutti i piani di evacuazione. Abbiamo seguito una nostra linea, fatta di studi e deduzioni per rendere massima la sicurezza, fermo restando che il rischio zero non esiste».
Santilli ha poi lanciato una frecciata a Cotturone, alla luce della sua richiesta.
«Si è fatta tanta demagogia unita a menzogna e strumentalizzazione, il che amareggia e tanto», conclude il sindaco di Celano, «mi preoccuperei di più di capire il perché giovedì alcuni istituti nella Marsica erano chiusi e il giorno dopo di colpo sono aperti. Cosa è cambiato? Il così fan tutti, così faccio pure io, senza una logica, non mi ha mai appassionato».
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