Scuole e teatro, è scontro totale Il post-sisma divide il consiglio

L’opposizione propone il ritorno degli istituti in centro e attacca sull’assenza del sindaco Biondi in aula La maggioranza boccia e rilancia: «Solo sceneggiate, è necessario innovare e migliorare l’offerta»
L’AQUILA. Scontro in consiglio comunale su scuole e luoghi della cultura. L’aula ha bocciato l’ordine del giorno, firmato da tutte le forze di opposizione, per un referendum consultivo sull’opportunità di riportare gli istituti scolastici nel centro storico dell’Aquila. Assente il sindaco Pierluigi Biondi, impegnato nella cerimonia della posa della prima pietra della scuola di Torre de’ Passeri.
Nulla di fatto anche sulle tempistiche per la fine dei lavori del teatro comunale. «Quanto accaduto in consiglio è una vergogna», ha dichiarato la minoranza a fine seduta, «il sindaco ha preferito la gita scolastica al confronto sulla mancata ricostruzione delle scuole». Per la maggioranza «si tratta dell’ennesima sceneggiata dell’opposizione».
BAGARRE SULLE SCUOLE
«La maggioranza di destra ha bocciato l’ordine del giorno di tutte le minoranze unite, che proponeva strumenti necessari per una ricostruzione rapida e partecipata degli istituti scolastici e un assessorato specifico per seguire la ricostruzione», hanno detto i consiglieri di minoranza, «Biondi, assente in consiglio comunale, ha preferito andare a fare passerella politica con Marsilio. In verità, Biondi non riesce a venirne a capo, visto che da sei anni non trova modo di porre la prima pietra delle scuole aquilane». Immediata la risposta della maggioranza: «L’Aquila avrà scuole sicure, funzionali e all’altezza dei migliori standard nazionali ed europei. Non basta ricostruire dov’era e com’era ma bisogna innovare offrendo una qualità dell’offerta migliore di quanto non fosse nel 2009. Le scuole in centro ci saranno». Bocciato anche l’ordine del giorno, a firma di Paolo Romano di L’Aquila Nuova, che prevedeva il ricorso ad un referendum consultivo sul ritorno delle scuole in centro storico.
TEATRO COMUNALE
Anche sull’inaugurazione del teatro comunale, i cui lavori sono bloccati da tempo, nessuna certezza. «Il Comune aveva garantito la riapertura del teatro comunale per il concerto di capodanno del 2020, poi per quest’anno, ricorrenza dei 150 anni dalla fondazione», afferma il capogruppo del Passo possibile, Alessandro Tomassoni, «non sarà così: i lavori sono fermi e dalla giunta Biondi non arrivano risposte su fondi e tempistiche. Non si comprende perché il Comune non abbia aderito ai bandi del Pnrr per reperire le risorse necessarie, come hanno fatto altre amministrazioni».
BARRIERE ARCHITETTONICHE
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, invece, il primo Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. «Si tratta», ha spiegato il vicesindaco con delega alla Ricostruzione pubblica, Raffaele Daniele, «di uno strumento programmatorio, che ha percorso diverse tappe di consultazione decisive per la stesura definitiva». Il piano, definito «un doveroso omaggio ad Adriano Perrotti, interprete del disagio che vivono le persone diversamente abili», pone l’attenzione sulle criticità e sulle priorità delle opere da realizzare con lo scopo «di eliminare ogni impedimento, soprattutto in casi di criticità grave, per rendere fruibile a tutti la città».
GLI ALTRI PROVVEDIMENTI
Via libera del consiglio anche al progetto dell’Università per la demolizione e ricostruzione dell’ex sede del centro di calcolo dell’ateneo, dove è prevista la realizzazione di un’area di archivi al piano seminterrato e spazi polifunzionali al piano terra e al primo piano. L’edificio del centro storico sarà destinato a uffici aperti al pubblico per il ricevimento degli studenti e la gestione delle attività amministrative dell’Università. L’assemblea, inoltre, ha votato all’unanimità un ordine del giorno a sostegno dei lavoratori del call center Tecnocall e ha approvato il regolamento per la gestione dei pascoli del territorio comunale, riservando una parte specifica alle procedure di assegnazione ai privati.
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