Scuole, ecco fondi per 550mila euro assegnati dal ministero al Comune

25 Agosto 2021

Lo stanziamento destinato all’attuazione di iniziative e progetti volti ad agevolare la riapertura Saranno impiegati per lavori di edilizia leggera, noleggio di strutture temporanee e adeguamenti

L’AQUILA. Ammonta a 550mila euro la somma che è stata assegnata al Comune dell’Aquila da parte del ministero per l’Istruzione per l’attuazione di iniziative e progetti volti ad agevolare l’ormai imminente ripresa delle attività negli istituti scolastici nel rispetto della vigente normativa anti Covid-19. Un’emergenza che, per quanto riguarda L’Aquila, si aggiunge a quella logistica per le sedi degli istituti scolastici danneggiati dal terremoto.
LO STANZIAMENTO. In particolare, 350mila euro saranno destinati al noleggio di strutture modulari temporanee mentre i restanti 200mila verranno utilizzati per opere di adeguamento degli spazi e dei locali destinati alla didattica.
I LAVORI PREVISTI. «Con questi fondi saranno eseguiti lavori di edilizia leggera, come ad esempio la realizzazione o lo spostamento di divisori e tramezzi oppure per l’adeguamento delle aule, e affittate piccole attrezzature movibili, come gazebo o altre installazioni simili, così come ci è stato richiesto», spiegano il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, l’assessore alle Opere pubbliche, Vito Colonna, e l’assessore alle Politiche educative e scolastiche, Francesco Cristiano Bignotti.
LE RICHIESTE DELLE SCUOLE. «Abbiamo contattato, attraverso il settore delle Politiche educative e scolastiche, i dirigenti scolastici per capire quali fossero le necessità e le esigenze nei diversi plessi e i gli uffici delle Opere pubbliche hanno risposto tempestivamente al bando pubblicato il 6 agosto scorso, che dava soltanto sette giorni di tempo per avanzare le richieste di finanziamento», proseguono gli amministratori comunali. «In attesa del decreto ministeriale con cui concretamente verranno erogate le somme», affermano in conclusione il sindaco Biondi e gli assessori Colonna e Bignotti, «siamo pronti per intervenire lì dove c’è stato bisogno, pur nella ristrettezza dei tempi che ci separano dall’avvio delle lezioni per l’avvio dell’anno scolastico».
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