Scuole, il 2024 è l’anno di svolta: chiusura di 7 cantieri da gennaio

Ecco il cronoprogramma contenuto nel dossier del Comune: si comincia dal polo Gignano-Sant’Elia Gli investimenti riguardano medie ed elementari in periferia, restano esclusi gli istituti del centro
L’AQUILA. Il 2024 sarà l’anno di svolta per la ricostruzione delle scuole primarie ed elementari della città. È quanto promette il dossier Scuole del Comune dell’Aquila, in cui è prevista, a partire da gennaio, la riconsegna di ben sette edifici scolastici di proprietà dell’ente, tutti in periferia. Restano, infatti, fuori dal cronoprogramma le scuole del centro storico, in gran parte delocalizzate negli anni, ma fa capolino il polo di Collemaggio, per cui tuttavia le date restano incerte. Un documento di primaria importanza, se si pensa che a quasi 15 anni dal sisma del 2009, sono ancora in uso praticamente tutti i musp (moduli a uso scolastico provvisorio) costruiti dopo il terremoto e destinati a durare appena cinque anni. Le prime riconsegne dei cantieri sono previste a gennaio. Si parte il 19 del prossimo mese con la chiusura dei lavori di riparazione del polo Gignano-Sant’Elia, in estate sarà la volta dell’infanzia di Paganica e del polo scolastico di San Sisto- Santa Barbara. Per settembre dovrebbe essere pronta anche la primaria Celestino V e a ottobre l’infanzia Vetoio di Pettino. Entro fine anno si concluderanno, infine, i cantieri dell’infanzia San Giovanni Bosco e dell’elementare di Coppito.
OLTRE 100 MILIONI
«Il Comune per la ricostruzione delle scuole ha previsto, a carico dei fondi della ricostruzione, 16 interventi per un fabbisogno totale, a oggi, di euro 93.144.986; inoltre, ha previsto la realizzazione di due interventi a valere sulle risorse del Pnrr per 7.800.000 euro» è specificato nel documento che analizza la situazione scuola per scuola, partendo dagli interventi conclusi: la scuola dell’infanzia e primaria Taranta di Arischia (2,6 milioni) e la primaria Mariele Ventre di Pettino (7milioni).
TORRETTA-GIGNANO
Il dossier passa poi in rassegna le scuole in cui i lavori sono in corso o sono appaltati. Il più vicino alla conclusione è appunto il polo scolastico Torretta-Gignano-Sant’Elia (5.200.000 euro). «I lavori riguardano la costruzione di una scuola primaria per due sezioni, di una scuola per l'infanzia per tre sezioni e di una palestra a servizio delle scuole, ma anche a servizio della comunità» chiarisce il documento. «I lavori della costruzione dell’edificio sono conclusi; sono in corso le procedure propedeutiche al collaudo e alla chiusura amministrativa del procedimento. La fine lavori è fissata per il 19 gennaio 2024».
LAVORI IN CORSO
Lungo l’elenco di tutti gli interventi con lavori in corso o appaltati che dovrebbero terminare entro il prossimo anno: il polo scolastico San Sisto-Santa Barbara (6.524.685 euro) per cui la fine lavori è prevista il 27 luglio; la scuola dell’infanzia di Bagno Grande (1.300.000 euro) per la quale tuttavia non è specificata la data di fine lavori; la primaria Celestino V (2.400.000 euro) con termine 29 settembre prossimo; la scuola dell’infanzia Giovanni Bosco (731.188 euro) con fine lavori 28 novembre e la media Mazzini (quasi 11milioni, ma per la quale ancora non si conosce il termine ultimo delle opere). Dovrebbero terminare entro l’anno anche i lavori dell’infanzia di Paganica (circa 2 milioni) e dell’elementare di Coppito (un milione e 100mila euro).
PETTINO-VETOIO
Il progetto per il polo Pettino-Vetoio è più articolato. «Riguarda i lavori di demolizione e ricostruzione di una scuola per l’infanzia per complessive cinque sezioni» è spiegato nel documento. «L’appalto è stato suddiviso in due lotti funzionali, il primo riguardante la demolizione (2.400.000 euro) e il secondo la ricostruzione (2.600.000 euro). Il lotto relativo alla demolizione è concluso; i lavori della demolizione sono iniziati il 25/08/2020 e si sono conclusi il 23/09/2020. La fine lavori del secondo lotto, invece, è prevista per il 28 ottobre 2024».
PROSSIMI ANNI
Nuove aperture, inoltre, tra il 2025 e il 2026. Si tratta dell’elementare di Pianola (3.729.000 euro) e della elementare Rossi di Paganica (5.850.000) per il 2025; del polo scolastico di Sassa (12 milioni) e della Dante di Paganica (6.796.000) per il 2026. Nel programma del Comune non sono specificate, invece, le date di chiusura di tre dei più grandi cantieri delle scuole aquilane: media Mazzini (10 milioni 741mila euro), primaria ed elementare Giovanni XXIII (9 milioni 450mila euro) e polo scolastico di Collemaggio (18 milioni e 600mila euro).

