Scuole, il Comune punta sulla nascita di due poli

21 Ottobre 2014

Previsti accorpamenti alla caserma Rossi e nelle sedi di viale Duca degli Abruzzi Un piano da 52 milioni illustrato in consiglio davanti a tanti dirigenti scolastici

L’AQUILA. Un piano generale di ricostruzione dell’edilizia scolastica di proprietà comunale, per un importo complessivo di 52 milioni, che coinvolge tutte le scuole materne, elementari e medie della città. È quello presentato ieri, in consiglio comunale (in seguito a un’istanza dei consiglieri Tonino De Paolisdel Pd e Antonio Nardantonio dei Socialisti riformisti) dall’assessore Alfredo Moroni, alla presenza di numerosi dirigenti scolastici. Il documento, che dovrà comunque essere sottoposto all’attenzione degli organi politici competenti, non modifica sostanzialmente la «geografia» delle scuole del pre-terremoto, ma apporta importanti novità in termini di accorpamenti di istituti e prevede la realizzazione di due nuovi poli: nell’ex caserma Rossi e in viale Duca degli Abruzzi. A essere interessate dagli spostamenti sono, in particolare, la scuola elementare di Coppito che dovrebbe essere ricostruita in un terreno adiacente alla materna Ape Tau; le elementari della Torretta e di Sant’Elia e la materna di Gignano, che potrebbero essere accorpate e trasferite nel sito che ospita oggi il Musp; l’elementare di Roio Poggio che potrebbe rimanere in via definitiva nel modulo provvisorio realizzato dopo il sisma. Nel piano, inoltre, è prevista la trasformazione dell’ elementare di San Sisto in scuola materna. In prospettiva, a medio-lungo termine, si prevede, inoltre, il trasferimento alla caserma Rossi della scuola media Carducci, dell’elementare Giovanni XXIII ed eventualmente delle scuole elementari del Torrione. I Musp, invece, andranno in gran parte rimossi, ad eccezione di quelli utilizzati dalla «De Amicis» e «Mariele Ventre», dalla scuola di Gignano e dalla Giovanni XXIII che sono ritenuti idonei a nuova destinazione «anche in considerazione delle buone qualità costruttive» come specificato nel piano. «I settori comunali Edilizia scolastica e Pianificazione», ha spiegato Moroni, «hanno condotto, avvalendosi del supporto dell’Università, una dettagliata ricognizione delle scuole di proprietà del Comune. A fronte di un fabbisogno finanziario di complessivi 52 milioni, quantificati dal Comune fin dal 2011, l’Ufficio speciale per la ricostruzione, ha comunicato la disponibilità di una prima tranche di 12 milioni, oltre a successivi 19 milioni e 600mila euro. Nonostante i ritardi, oggi siamo finalmente in grado di partire con la ricostruzione delle scuole che rientrano nella prima tranche di finanziamenti». Si tratta della scuola primaria «Mariele Ventre» di Pettino, per un importo complessivo di 6 milioni 220mila euro, per cui è in fase di definizione il bando di gara; le primarie di Coppito e di Arischia; la scuola dell’infanzia di San Sisto, che si sta pensando di accorpare a quella di Santa Barbara, ampliando il relativo plesso. Con gli ulteriori 19 milioni 600mila euro si procederà alla ricostruzione delle scuole dell’infanzia e primaria «Giovanni XXIII» e della media Patini-Cirillo di Sassa Scalo. «Un piano di ricostruzione delle scuole che abbia efficacia e valenza deve partire dall’analisi dei mutati assetti urbanistici e del fabbisogno della popolazione», ha commentato l’assessore Pietro Di Stefano. «Grande importanza sarà rivestita dalla realizzazione di poli scolastici. In particolare pensiamo a quello che sorgerà alla caserma Rossi».

Michela Corridore

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