Scuole, il sindaco non esclude misure per la didattica a distanza a rotazione

Dopo il comitato ristretto dei sindaci Asl, il sindaco Pierluigi Biondi (nella foto) ha incontrato gli uffici scolastici regionale e provinciale e la Provincia. In serata, infine, gli amministratori...
Dopo il comitato ristretto dei sindaci Asl, il sindaco Pierluigi Biondi (nella foto) ha incontrato gli uffici scolastici regionale e provinciale e la Provincia. In serata, infine, gli amministratori regionali eletti all’Aquila. «Sono tanti i temi che abbiamo affrontato», ha detto Biondi, che in serata è apparso in un video sul proprio profilo Facebook. «Ciascuno è impegnato sul suo fronte, ma pronto a condividere, a mettere a sistema competenze e lavoro per il nostro territorio. Il tema su cui si è concentrata l’attenzione è il rafforzamento della medicina del territorio, medici di base e pediatri di libera scelta e il sistema di prevenzione, chiamato ad assistere positivi e contratti stretti. È necessaria una corretta comunicazione per fare chiarezza rispetto alle misure previste a seconda della tipologia dei casi». Il sindaco ha ricordato le procedure da seguire secondo la circolare nazionale diramata dal ministero della Salute. Per quanto riguarda le scuole, il sindaco ha affermato: «Attenderemo l’andamento epidemiologico oggi e domani per poi decidere eventuali misure riguardanti ragazzi delle ultime classi delle superiori, quelli che possono eventualmente rimanere da soli in casa, con formule di didattica a distanza a rotazione per alleggerire il carico non sulle scuole né sul trasporto pubblico locale, dove il rispetto delle distanze e delle regole consente di avere contagi zero, ma per prevenire gli assembramenti alle fermate dei bus e all’entrata e all’uscita della scuola. In una situazione come questa, un ragazzo positivo genera più contagi rispetto a una persona adulta oppure anziana che fa una vita sociale con meno frequentazioni. Ci siamo visti, poi», ha proseguito Biondi, «coi rappresentanti regionali del territorio: dobbiamo fare massa critica unica al di là delle appartenenze politiche per costituire un baluardo in difesa della città. Chiediamo il rafforzamento della medicina del territorio, più risorse umane e infrastrutture per contrastare il virus. Rinnoviamo l’appello al rispetto delle regole e pensiamo a un piano di sostegno alle attività economiche». (e.n.)

