«Scuole insicure, lavori urgenti»

Il Nuovo centrodestra attacca Di Pangrazio: solo proclami e tasse più alte per tutti gli avezzanesi
AVEZZANO. I soldi per la messa in sicurezza ci sono, ma i cantieri non partono. Per questo i consiglieri d'opposizione Claudio Tonelli e Fabio Ranieri si sono scagliati contro l'amministrazione Di Pangrazio chiedendo delucidazioni in merito agli interventi negli istituti della città. A oggi, infatti, ci sono diverse scuole primarie e secondarie – via Pertini, Collodi, via Cairoli, via Garibaldi, San Simeo e Vivenza – che devono essere messi in sicurezza, ma i lavori ancora non partono. «In questi tre anni», hanno precisato gli esponenti del Nuovo centrodestra, Tonelli e Ranieri, «il sindaco Gianni Di Pangrazio si è distinto solo in imbarazzanti proclami, mentre i fondi per la messa in sicurezza delle scuole, ereditati dal precedente governo Floris, sono ancora inutilizzati. In città il coro è assordante: non un’opera pubblica iniziata, non un progetto significativo portato a termine, per non parlare dei diciotto milioni di euro per la ricostruzione delle scuole fermi in Regione dal 2012 che quest’amministrazione non è stata ancora capace di cantierare. Oggi potevano e dovevano essere l’ossigeno di questa comunità messa in ginocchio dalla crisi».
Il mancato avvio degli interventi non riguarda solo le scuole ma anche altri settori. Per Tonelli e Ranieri, infatti, le opere pubbliche in città sono bloccate e l'amministrazione non fa nulla per modificare questa situazione. «I cittadini di Avezzano sono senza parole di fronte agli ormai imbarazzanti annunci dell’amministrazione Di Pangrazio: ultimo quello sul contratto di quartiere», hanno aggiunto i consiglieri, «tornato in agenda dopo tre anni, ma solo per lo schiaffo preso dai cittadini. Prima volevano farci una scuola, poi un centro culinario europeo, in consiglio comunale il sindaco lo ha chiamato pubblicamente “catafalco”, per denigrare chi ha amministrato prima mettendo in campo qualche buon progetto».
Visto lo stato delle cose Tonelli e Ranieri hanno lanciato un appello al primo cittadino e agli assessori chiedendo ufficialmente «di dedicare più energie alla città che non si è ancora accorta di avere un governo, se non per l’aumento delle tasse. Su quest’ultimo fronte si avvicina il momento del bilancio dove mancherebbe un paio di milioni di euro: chissà se l’amministrazione opterà per l’applicazione della spending review e i tagli alla spesa, oppure se a pagare sarà la comunità?».
Eleonora Berardinetti
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