«Scuole, la ricostruzione non c’è»

23 Febbraio 2017

Cartellone pubblicitario del comitato “Oltre il Musp” per spingere Cialente a far partire i lavori

L’AQUILA. «Caro sindaco.....8 milioni già finanziati dal 2013, 800mila già nelle casse comunali dal 2015. Dov’è la scuola?». È la frase che campeggia su un mega cartellone pubblicitario, comparso due giorni fa sulla Statale 80. Il comitato “Oltre il Musp” ha optato per una campagna pubblicitaria d’impatto, per sollecitare l’amministrazione comunale a sbloccare la “questione scuole”.

Nato dopo il sisma del 2009, da anni il comitato si occupa della ricostruzione degli istituti scolastici, in particolare di quello di Sassa. «Al di là degli annunci e delle promesse», affermano i rappresentanti del comitato, «il Comune finora non si è mai interessato della ricostruzione delle scuole, quasi tutte ancora ospitate nei Moduli scolastici provvisori (Musp)». Per richiamare l’attenzione del sindaco, Massimo Cialente, e di tutta l’amministrazione comunale, il comitato ha pensato ad un gesto eclatante: l’affissione di un cartellone pubblicitario in una delle strade più trafficate della città.

«Da ben quattro anni», spiega il comitato “Oltre il Musp”, «ci sono in cassa circa 46 milioni di euro vincolati alla ricostruzione delle scuole. Eccezion fatta per i due edifici scolastici a Pettino e Arischia, non è stato fatto alcun intervento. Per la maggior parte delle strutture non siamo neppure alla fase di progettazione». Il comitato punta l’indice sulla ricostruzione del patrimonio pubblico, in particolare delle scuole della città: «Una priorità assoluta, che ha assunto ancora maggior rilevanza dopo lo sciame sismico dell’Alta Valle dell’Aterno e le scosse registrate all’Aquila. Eventi che hanno fatto emergere importanti criticità in relazione ai bassi indici di vulnerabilità sismica di alcune scuole di proprietà della Provincia. È assurdo», conclude il comitato, «che non sia possibile verificare la vulnerabilità delle poche scuole in muratura di proprietà comunale, perché l’ente non ha mai commissionato i relativi studi». (m.p.)

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