Scuole nei Musp per duemila studenti

2 Settembre 2016

Richieste alla Regione dai Comuni di Sulmona e Pratola, già individuate le aree. In città a norma 3 strutture su 16

SULMONA. Il Comune di Sulmona e quello di Pratola scelgono la strada dei Musp (Moduli ad uso scolastico provvisorio) per contrastare l’emergenza terremoto. Lo hanno annunciato entrambi i sindaci, Annamaria Casini e Antonio De Crescentiis, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Gli studenti interessati sono oltre 2.000: 1.400 per Sulmona e 650 per Pratola.

Ma mentre per Pratola tutto sembra già definito, per Sulmona il sindaco è in attesa della risposta della Regione che dovrebbe arrivare tra oggi e domani.

Le verifiche tecniche hanno evidenziato che su sedici strutture scolastiche di Sulmona solo tre risulterebbero a norma per i requisiti antisismici. Oggi pomeriggio, il sindaco Casini ha annunciato che incontrerà i dirigenti degli istituti scolastici per una verifica dello stato di ogni struttura. In alcuni istituti sono già avviati lavori di adeguamento sismico, ma il primo cittadino non ha esitato a definire «problematica» la situazione complessiva. E alla luce dell’imminente avvio dell’anno scolastico, fissato per il 12 settembre, il sindaco non ha escluso un possibile rinvio dell’apertura delle scuole. Già scelte le destinazioni per i Musp: Sulmona è stata individuato l’area a ridosso del Palasport di via XXV Aprile, già utilizzata per ospitare il mercato nei periodi della Giostra cavalleresca, mentre a Pratola i moduli scolastici provvisori saranno realizzati nell’Aia comunale e la Piazza nuova, adiacente al nuovo asilo nido, già realizzato con criteri antisismici. «Il recente sisma che ha colpito Amatrice e gli altri territori del Centro Italia, le continue scosse e la consapevolezza dell’impossibilità di prevedere un evento sismico e la sua eventuale portata, ci impongono di adottare la massima prudenza a tutela dell’incolumità dei bambini e degli operatori della scuola», hanno affermato sia Casini che De Crescentiis. Quest’ultimo ha anche sottolineato che la scelta di costruire un nuovo edificio che ospiterà tutte le scuole materne, elementari e medie del paese, secondo le migliori tecniche antisismiche disponibili, è stata «giusta e lungimirante, e potrà porre la parola fine alle enormi preoccupazioni dei genitori e dell’intera comunità».

Intanto, per giovedì 8 settembre è stato fissato un vertice, convocato dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, a cui parteciperanno tutti i sindaci dei paesi considerati a rischio. In quella sede il primo cittadino di Sulmona, sulla scia del sindaco di Pratola, non ha escluso di avanzare l’ipotesi radicale di rinnovare l’intero patrimonio edilizio scolastico.

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