«Scuole sicure in memoria delle vittime»

Il comitato dell’Aquila rilancia la battaglia a 22 anni dal crollo della scuola di San Giuliano di Puglia
L’AQUILA. A 22 anni dalla tragedia di San Giuliano di Puglia, il comitato scuole sicure dell’Aquila ricorda l’evento luttuoso e rilancia la battaglia per un’edilizia scolastica a prova di sisma.
«In memoria dei bambini della scuola materna di San Giuliano di Puglia: un monito per la sicurezza nelle nostre scuole. Ricordiamo con profondo dolore i 27 bambini e la loro maestra Carmela Ciniglio, tragicamente scomparsi nel crollo della scuola “Francesco Jovine” il 31 ottobre 2002. La scuola fu colpita dal terremoto nella sua tranquilla quotidianità, spezzando prematuramente vite di bambini tra i 6 e i 10 anni, lasciando una ferita mai sanata, ma anche una richiesta silenziosa e potente: il diritto alla sicurezza. A 22 anni di distanza, il loro sacrificio rimane purtroppo attuale. All’Aquila viviamo in un territorio altamente sismico, dove la memoria del terremoto del 2009 è ancora vivida. Tuttavia, ci troviamo a fare i conti con scuole che hanno ancora oggi indici di vulnerabilità sismica preoccupantemente bassi, nonostante gli interventi e i lavori di ricostruzione. Questi indici sono pericolosamente lontani dal valore del 100% di sicurezza sismica, e non rappresentano solo dati tecnici, ma sono una minaccia concreta alla sicurezza dei nostri giovani e di tutto il personale e i lavoratori delle scuole. Chiediamo alle Istituzioni, agli Enti Locali e a tutti i cittadini di unirsi per garantire che nessun bambino debba più essere vittima dell’ incuria e disattenzione verso l’adeguatezza strutturale degli edifici scolastici. I nostri figli hanno diritto a un’istruzione sicura e a un futuro libero dalla paura».
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