Scuole, un dossier per Valditara: «38 milioni per la ricostruzione»

Biondi fa un elenco degli interventi ancora necessari nel capoluogo (2,9 milioni) e per il cratere (35,3) Il rappresentante di governo: «Investimenti per asili e mense». Tappa alla Pediatria del San Salvatore
L’AQUILA. Ricostruzione delle sedi, dimensionamento, criticità nell’organico e nei servizi, specie nelle aree interne, Agenda Sud e “Scuola in ospedale”. Oltre a bandierine tricolori, sorrisi e applausi dei più piccoli, ad attendere all’Aquila l’arrivo del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, tante questioni sospese che riguardano il capoluogo, le aree del cratere e un po’ tutto l’Abruzzo. Va da sé che la visita è stata occasione di confronto.
LA GIORNATA
Il ministro ha recuperato ieri una visita inizialmente prevista ad aprile, a ridosso del 14esimo anniversario del sisma, rinviata per indisponibilità. Prima di raggiungere la scuola primaria Mariele Ventre per una cerimonia di benvenuto, Valditara ha fatto visita alla sezione scolastica allestita all’interno del reparto di Pediatria, insieme al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e al direttore sanitario Asl, Ferdinando Romano. Ad attenderlo poi a scuola una delegazione di dirigenti scolastici, a partire dalla preside dell’istituto ospitante, Gabriella Liberatore. Alla piccola cerimonia, organizzata nella palestra della scuola, hanno preso parte il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale Piero Quaresimale e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci.
«Il momento più bello della mia attività di ministro», ha detto Valditara, «è quello in cui ho la fortuna di incontrare i ragazzi. Troppo spesso si sente parlare di loro in chiave di bullismo, quando invece mi trovo spesso davanti il loro volto migliore. Rivolgo un pensiero anche agli insegnanti in cui rivedo l’immagine di mia madre che mi ha trasmesso la passione». Il tutto accompagnato da un’orchestra musicale, diretta da Gianluca Pio, che ha suonato l’inno nazionale, insieme ad altri brani classici. Valditara ha ricordato anche che oggi in Calabria, sarà presentato il piano contro la dispersione scolastica nel Mezzogiorno. Il ministro è intervenuto sulla questione controversa della ricostruzione, ribadendo l’investimento di oltre 50 milioni di euro, di cui 33 soltanto nel Comune dell’Aquila e la parte restante nel cratere. «Abbiamo anche destinato complessivamente mezzo milione di euro alle scuole dell’Abruzzo», ha aggiunto, «con investimenti nelle mense, negli asili, grazie ai soldi del Pnrr».
Ma sono ancora troppe le scuole ancora nei Musp e questo crea attriti tra maggioranza e opposizione all’Aquila, così come in Regione.
IL DOSSIER
«Per il comune capoluogo sono necessari ancora 2,9 milioni di euro per completare i lavori già in corso di esecuzione, mentre ben 35,3 sono quelli necessari per 24 interventi nei diversi comuni del cratere». È il quadro che il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, ha illustrato in un dossier, frutto del lavoro di ricognizione di Usra, Usrc e del settore Ricostruzione comunale, consegnato al ministro dell’Istruzione.
«In particolare», ha spiegato il sindaco, «il fabbisogno indicato per la città dell’Aquila è necessario per integrare i progetti in corso a Bagno Grande, al polo scolastico di San Sisto-Santa Barbara e a quello di Gignano-Sant’Elia. Ringrazio il ministro per la proficua collaborazione, evidente anche con lo stanziamento previsto nell’ultima seduta Cipess del 29 marzo scorso che ha stanziato 50 milioni per le scuole abruzzesi».
Nel dossier che Biondi ha consegnato al ministro, si ricorda anche che il Comune dell’Aquila per la ricostruzione delle scuole ha previsto, a carico dei fondi della ricostruzione, 17 interventi per un importo totale ad oggi di 86,5 milioni di euro e la realizzazione di due interventi a valere sulle risorse del Pnrr per 7,8 milioni di euro.
AREE INTERNE
Valditara ha fatto tappa anche all’asilo nido di Tempera e poi a San Demetrio all’istituto comprensivo “Cesira Fiori”, accolto dal dirigente Antonio Lattanzi e dal sindaco Antonio Di Bartolomeo. «Ho segnalato al ministro», ha detto Lattanzi «le criticità sofferte dalle scuole delle aree interne, sollecitando l’intervento del governo».
Tra le priorità, la necessità di garantire servizi essenziali anche in aree di montagna mal collegate tra loro. Il ministro ha assicurato sull’applicazione del dimensionamento scolastico, che non dovrebbe portare a chiusura scuole in Abruzzo e neppure ulteriori tagli a risorse e personale.
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