Scuole unite, la rabbia di Balsorano

7 Settembre 2018

L’opposizione: «Scelta incomprensibile, impoverito il tessuto socio-economico»

BALSORANO. L’opposizione di Balsorano tuona contro la fusione delle scuole. I consiglieri di minoranza Mauro Tordone, Giovanni Tuzi, Romina Margani e Stella Fantauzzi sono intervenuti in merito al provvedimento con il quale i Comuni di Balsorano e San Vincenzo hanno unito le scuole primarie e medie. «Non si tratta solo di una circoscritta protesta delle mamme, ma di una avversione alla scelta dell’amministrazione Buffone che coinvolge l’intera cittadinanza», spiegano i consiglieri, «lo testimonia il consiglio tenutosi martedì e convocato in un giorno e, soprattutto, in un orario che avrebbe dovuto scoraggiare la presenza del pubblico. Invece, una parte della cittadinanza si è accalcata non solo nell’aula, gremita come non mai, ma anche all’esterno, manifestando la propria avversione verso una decisione che, al di fuori dei consiglieri di maggioranza e di pochi sostenitori, nessuno in paese condivide». Secondo Tordone e gli altri tre «c’è poco di storico in una decisione di cui non si comprende la ragione. Balsorano ha una popolazione scolastica autosufficiente e il rapporto con gli alunni di San Vincenzo è di 84 alunni balsoranesi frequentanti la scuola media contro appena 14 alunni di San Vincenzo, è inconcepibile per la cittadinanza balsoranese perdere l’ordine di scuola più elevato, con grave depauperamento del tessuto socio-economico. La partita resta aperta, nonostante il voto dei consigli comunali. Le famiglie degli studenti, sostenute dalla stragrande maggioranza della popolazione, minacciano crescenti forme di protesta e ulteriori ricorsi». (e.b.)
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