Scuole, va deserta la gara per i Musp alla Masciangioli

18 Febbraio 2017

Slittano i tempi per il trasloco degli alunni in aule più sicure L’assessore Sinibaldi: «Forse si faranno a settembre»

SULMONA. È andata deserta la gara per i Musp (Moduli a uso scolastico) per l’istituto Masciangioli di Sulmona. Si allungano, dunque, i tempi per il trasloco delle scuole sulmonesi da ristrutturare e ospitare in strutture più sicure. Il bando era stato pubblicato sul Mepa, il Mercato elettronico della pubblica istruzione, come prevedono le ultime normative. Ora, dopo questo passaggio obbligato, la gara potrà seguire i tradizionali canali di ricerca sul mercato. Da lì, in base ai tempi degli uffici per la formalizzazione di tutti i passaggi, si deciderà se partire con le “aule prefabbricate” da aprile o direttamente da settembre. Il nodo, come sempre legato alla celerità o meno degli adempimenti tecnici da parte dell’ufficio tecnico, sta nel fatto che le strutture potranno essere a disposizione del Comune solo per 9 mesi. Sei dei quali necessari per gli interventi sulla scuola Masciangioli di viale Mazara, una di quelle messe peggio in città, per cui il Comune ha già affidato i lavori per una somma di 2 milioni e 700mila euro, più altri tre necessari per gli adempimenti tecnici, il trasloco e le opere di urbanizzazione. Nel frattempo, i mesi passano e il 31 marzo – data di riconsegna dei locali parrocchiali che stanno ospitando le scolaresche – si avvicina. Già a fine dicembre era arrivata una prima proroga dell’accordo fra Comune e Diocesi. Se si decidesse, dunque, di utilizzare i moduli prefabbricati dal primo aprile, gli studenti li avrebbero a disposizione per poco più di due mesi, prima delle lunghe vacanze estive. Proprio per questo, in Comune sembra prevalere per ora la scelta di settembre.

«Noi dobbiamo valutare se partire coi Musp ad aprile o a settembre», conferma l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Sinibaldi, «certo tutto dipende dai tempi degli uffici per redigere la gare e adempiere tutte le formalità. Per il bando e l’avvio delle offerte sul mercato non ci dovrebbero volere più di dieci giorni, ma il fatto è che ci sono diverse priorità in città ed è difficile stabilire da cosa partire».

Dall’inizio dell’anno scolastico i genitori, preoccupati dopo le prime scosse di fine agosto, chiedono scuole sicure per i loro figli. «La sicurezza resta una priorità anche per noi», continua Sinibaldi, «ma si deve capire che ci sono procedure da seguire. Nel nostro caso, inoltre, si è trattato di un unicum perché l'ufficio per la ricostruzione di Fossa non aveva mai autorizzato altri Comuni fuori cratere ad avere i Musp, perciò non abbiamo avuto nemmeno un precedente a cui ispirarci per le pratiche e gli adempimenti da compiere. Nonostante questo ci siamo riusciti e ora non vorremmo sprecare i tre mesi estivi, partendo da aprile. Nello stesso tempo, stiamo valutando le richieste dei genitori che chiedono scuole sicure dall'inizio dell’anno». Per le strutture prefabbricate dedicate all'Istituto Masciangioli il Comune ha previsto una spesa di 200mila euro, più 15mila per le opere di urbanizzazione, 150mila dei quali arrivano dall'Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa e il resto dal bilancio comunale. (f.p.)

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