Scurcola Marsicana, zuffa al mercato per la vendita di due conigli

1 Luglio 2014

Coinvolti tre commercianti, pace fatta prima del processo

SCURCOLA MARSICANA. Botte da orbi tra due macellai e un fruttivendolo per la vendita di due conigli. È accaduto a Scurcola Marsicana dove tra i tre commercianti, due da una parte e uno dall’altra, è scoppiata una vera e propria rissa che ha comportato il rinvio a giudizio per tutti. Alla fine sono stati assolti dal giudice dopo essersi riappacificati prima dell’udienza. Alla base della lite, una presunta esclusiva nella vendita della carne.

Tutto è cominciato quando il fruttivendolo ha tirato fuori due conigli per la vendita, con tanto di avviso alla clientela e relativa offerta. Quando i macellai si sono accorti del cartello sono andati su tutte le furie temendo la concorrenza, a loro avviso sleale, del negozio di frutta e verdura. Così è cominciata una prima discussione con l’invito a ritirare la vendita dei conigli. Un appello caduto nel vuoto che ha reso la situazione incandescente. È bastato poco per far scoppiare la rissa. Dalle parole, infatti, i tre commercianti sono passati ai fatti. Si sono picchiati, fino ad essere costretti a ricorrere alle cure mediche in pronto soccorso.

Sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini sull’accaduto e aperto d’ufficio un procedimento, oltre alle querele di parte.

La vicenda è finita in tribunale ma prima dell’udienza un ravvedimento delle parti ha portato a ritirare le reciproche denunce. A quel punto il giudice ha deciso di assolvere i tre negozianti coinvolti. I tre erano difesi nel procedimento penale dagli avvocati Giovanni Marcangeli e Antonio Pascale. (p.g.)

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