Scurcola, Osteria futuro sforna il pane della ricostruzione

SCURCOLA MARSICANA. Il pane della ricostruzione conquista la mostra mercato nazionale del tartufo di Fabro, in provincia di Terni. Si chiama “Padre sapore” il pane premiato all’importante...
SCURCOLA MARSICANA. Il pane della ricostruzione conquista la mostra mercato nazionale del tartufo di Fabro, in provincia di Terni. Si chiama “Padre sapore” il pane premiato all’importante appuntamento enogastrononico umbro pensato e realizzato grazie all’incontro dei grani antichi provenienti dalle quattro regioni colpite dai terremoti: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. A idearlo e a portarlo in tavola, dopo «un ragionamento logico, culturale e metodologico operativo», è stato Mario Iacomini, che insieme a Giuseppe Verrecchia e Vincenzo Nuccetelli gestisce la struttura progetto “Osteria futuro” di Scurcola Marsicana dove si sperimentano ogni giorno matrimoni gastronomici e culturali. Il pane è stato presentato a questa importante rassegna umbra, giunta alla trentunesima edizione, dai tre marsicani che hanno fatto incetta di complimenti.
«Il progetto», quanto riportato nel primo manifesto della cucina libera di Iacomini, «esprime l’attenzione che come esperienza abbiamo sempre nutrito nei confronti del pane, in generale per il carico di valori culturali e simbolici che esprime, e in particolare di quei pani antichi che le nostre mamme o le nostre nonne cucinavano e poi custodivano, avvolti in panni di cotone, tessuto inumidito, in madie di castagno dispensanti per giorni e giorni odore di buono».
Nei tre giorni della fiera, alla quale ha preso parte anche lo chef Gianfranco Vissani, premiato con il “Vanghetto d’oro”, c’è stata anche l’opportunità per i visitatori di assaporare questo pane servito semplicemente con dell’olio.
A premiare Iacomini, Verdecchia e Nuccetelli è stato poi il sindaco di Fabro, Maurizio Terzino, che si è complimentato per l’importate progetto. (e.b.)
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