Scurcola, privato vince la causa e “scippa” i terreni alla Chiesa

1 Agosto 2020

SCURCOLA. Torna in possesso dei terreni dopo 13 anni di cause. La Corte d’Appello, presieduta dal giudice Nicola Pannullo, ha accolto il ricorso proposto da Giulio Romano e ha annullato una sentenza...

SCURCOLA. Torna in possesso dei terreni dopo 13 anni di cause. La Corte d’Appello, presieduta dal giudice Nicola Pannullo, ha accolto il ricorso proposto da Giulio Romano e ha annullato una sentenza emessa dal commissario per il riordino degli usi civici della Regione Abruzzo. La questione riguarda una parte di territorio che si trova nel comune di Scurcola. Nel 2007, l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Avezzano aveva chiesto con un ricorso al commissario di dichiarare la natura allodiale (cioè proprietà privata) dei terreni. Il commissario aveva accolto l’istanza. Il privato cittadino aveva così presentato ricorso contro questa decisione poiché anni prima aveva ottenuto il diritto di proprietà di quelle terre con un decreto del 2004 emesso dal presidente della giunta regionale. Però la sua richiesta era stata rigettata. Lui non si è dato per vinto e si è rivolto alla Corte d’Appello di Roma che ha invece, a distanza di 13 anni, accolto la sua richiesta. La Corte ha rigettato però la domanda di condanna al risarcimento danni per lite temeraria proposta dal cittadino, ma ha condannato l’Istituto diocesano alle spese per la consulenza tecnica e al pagamento delle spese di lite. (p.g.)
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