Scuse strampalate per uscire: 22 denunciati, chiuso un altro bar

False autocertificazioni: dagli acquisti in farmacia senza scontrini alla corsa verso il pronto soccorso Posti di blocco in tutta la Marsica, a Collarmele fermati automobilisti arrivati da altri paesi
AVEZZANO. Hanno inventato le scuse più disparate per uscire di casa, ma sono stati smascherati dalla forze dell’ordine. Sono ventidue i furbetti denunciati nelle ultime ore nella Marsica per violazione alle recenti disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19. Tra loro anche il titolare di un bar, trovato aperto nonostante il divieto.
FINTO MALATO. Stretta dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo sugli esercizi commerciali e i vacanzieri. I militari guidati dal maggiore Silvia Gobbini hanno denunciato dieci persone tra i comuni di Morino e Carsoli perché trovate a girovagare senza un valido motivo. Tra questi anche un finto malato di Civitella Roveto che ai militari ha dichiarato di dover raggiungere il pronto soccorso di Avezzano per urgenti motivi di salute, ma è stato poi smentito dalle successive verifiche. Quattro denunce sono scattate anche a Collarmele, dove si registrano due contagi ufficiali e il sindaco, Antonio Mostacci, ha vietato pure di sostare nelle piazze. I provvedimenti, emessi dai carabinieri della locale stazione, hanno riguardato sia residenti che persone giunte da fuori comune senza una valida motivazione nonostante il divieto agli spostamenti.
USCITA SENZA... PROVE. A Celano è stato il controllo degli scontrini a smentire i passeggiatori bugiardi di turno, come quello che doveva andare in farmacia. Cinque le persone denunciate in tutto nel corso della settimana passata dagli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Giuseppe Fegatilli.
BAR APERTO. Gli agenti del commissariato di polizia di Avezzano hanno denunciato un bar di Borgo Incile per violazione dell’obbligo di sospensione di ogni attività, intimando al gestore di abbassare immediatamente la saracinesca. Il locale ora rischia la sospensione della licenza da 5 a 15 giorni. È il secondo bar in città sorpreso a non rispettare il provvedimento del consiglio dei ministri.
IN GIRO A SPACCIARE. I poliziotti hanno denunciato anche G.A., 35 anni di Avezzano, già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo girava a bordo della sua auto senza un valido motivo. Perquisito dagli agenti è stato trovato in possesso di due dosi di eroina e per lui è scattato anche il ritiro della patente di guida. Uno spacciatore marocchino con tanto di mascherina protettiva, ma alla guida di una Bmw senza patente, è stato denunciato dai finanzieri di Avezzano (non sono state rese note le generalità). Già gravato dell’ordine di espulsione, il pregiudicato ha tentato di disfarsi della cocaina alla vista dei militari. Subito bloccato e perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di 800 euro e un cellulare nascosti nella pulsantiera delle portiere. Denunciato perché in giro senza un valido motivo e pure per detenzione e spaccio di stupefacenti. Per lui sono scattati anche il sequestro dell’auto e le procedure di espulsione dal territorio italiano. Tutte i denunciati per violazione ai provvedimenti emessi nell’ambito dell’emergenza coronavirus rischiano l’arresto fino a tre mesi o una sanzione fino a 206 euro.
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