Seconda palazzina Campomizzi: c’è posto per tutti allo studentato

29 Settembre 2022

Dopo l’arrivo di 169 richieste dagli iscritti fuorisede l’Adsu mette a disposizione un altro stabile Gli alloggi sono assicurati fino al 31 luglio. Morgante: risultati nonostante il clima di ostilità politica

L’AQUILA. Sono 169 gli studenti fuori sede che hanno risposto al bando lanciato nelle scorse settimane dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, che metteva a disposizione ottanta posti letto nello studentato all’interno di una palazzina della residenza Campomizzi all’Aquila. In considerazione del netto aumento delle istanze, i vertici dell’ente, una volta ricevuta l’autorizzazione dalla Regione, hanno dato disposizione alla direzione e agli uffici di utilizzare una seconda palazzina, nello stesso complesso, per rispondere positivamente a tutte le domande. Gli alloggi saranno assicurati fino alla scadenza del 31 luglio prossimo, quando l’immobile sarà restituito al ministero della Difesa.
A partire dall’anno accademico 2024-2025 studentato e uffici saranno trasferiti in una nuova palazzina di proprietà dell’Ater dell’Aquila, in via Antica Arischia, dove saranno disponibili cento posi letto con la opzione di altri cento in un secondo stabile.
Era stato il consiglio di amministrazione guidato dalla presidente Eliana Morgante, nella seduta del 6 settembre scorso, a riattivare il servizio riservato agli studenti fuori sede iscritti regolarmente all’Università dell’Aquila e agli istituti dell’Accademia delle belle arti e del conservatorio musicale Casella, entrambi all’Aquila, ai corsi triennali, magistrali, a ciclo unico e ai dottorati di ricerca.
«Dopo il via libera della Regione», spiega Morgante, «abbiamo incaricato gli uffici di mettere a disposizione la seconda palazzina, e quindi daremo risposta positiva a tutte le istanze degli studenti fuorisede».
«Stiamo lavorando a testa bassa comunicando i risultati con atti ufficiali, in un clima di ostilità politica da parte di esponenti della sinistra che strumentalizzano ogni vicenda», lamenta la presidente, «andando contro la soluzione, la città e lo stesso territorio. Su ogni questione abbiamo raggiunto l’obiettivo. In particolare, quando tutti professavano delusione, abbiamo risolto brillantemente il problema della residenza Campomizzi, da anni sul tappeto. In riferimento al tavolo in prefettura, mi associo alla preoccupazione per i dipendenti della società di portierato, una preoccupazione che è anche la nostra come cittadini. Se il tavolo dovesse produrre proposte che la Regione ritiene perseguibili», conclude la presidente dell’Adsu, «saremo pronti a considerarle, sempre nel rispetto delle norme e delle regole»(cr.aq).